Elicotteri antincendio in Sicilia, annullato il sequestro di Elifriulia

Elicotteri antincendio in Sicilia, annullato il sequestro di Elifriulia

Dopo la Elimediterranea, il tribunale del riesame ha annullato anche i provvedimenti che avevano colpito Heliwest e la società elicotteristica friulana. " Accuse infondate"

Il tribunale del riesame ha annullato il sequestro nei confronti di Elifriulia. La società friulana è stata dissequestrata insieme a Heliwest e Elimediterranea dopo le indagini sulla vicenda della presunta truffa ai danni della Regione Siciliana per l’affidamento dell’appalto dei servizi antincendio regionali nel triennio 2011-2013.

“Accuse infondate - aveva dichiarato al Messaggero Veneto l'amministratore delegato di Elifriulia Roberto Tabaj -. Per quel che ci riguarda la storia di Elifriulia parla per noi. Siamo uno degli operatori più longevi d’Italia, mai sfiorati dall’ombra di uno scandalo o di un sospetto di irregolarità. Inoltre l'inchiesta arriva oggi, ad appalto scaduto da tempo, senza che nessuno abbia mai sollevato contestazioni di alcun tipo”.

L'ad di Elifriulia è quindi tornato sulla vicenda in questi giorni. “Pur confidando nella giustizia, rimango comunque sconcertato di come a tutt’oggi, nonostante il dispositivo del Tribunale di Palermo che annulla integralmente il sequestro preventivo risalente oramai a lunedì 13 luglio, le autorità competenti non lo abbiano ancora reso esecutivo. Purtroppo per l’ennesima volta devo constatare che fare impresa in Italia sta diventando veramente un’impresa, servirebbero dei supereroi che purtroppo esistono solamente nei fumetti”.

ANTINCENDIO IN SICILIA: LE ACCUSE

Le accuse per le aziende in questione (Heliwest srl, Elifriulia srl, Elitellina, Elimediterranea spa) sono di truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità in atto pubblico, turbata libertà degli incanti e inadempimenti di contratti di pubbliche forniture.

Secondo quanto appreso dagli investigatori, fra il 2011 e il 2013 i due elicotteri destinati alla Sicilia sarebbero stati dislocati in altre regioni per servizi analoghi. Il servizio, sempre secondo le accuse della Guardia di Finanza, sarebbe stato pertanto garantito dai tecnici e dai piloti presenti sull'isola, ma in un numero inferiore a quelli previsto dalle disposizioni Enac in materia di limiti di volo.

La carenza dei tecnici, si apprende dalle accuse, avrebbe inoltre reso impossibile la manutenzione quotidiana degli aeromobili, provocandone la messa a terra. Per occultare il disservizio, sarebbero dunque state simulate delle avarie agli elicotteri con conseguente rientro in base.