Con oltre 12mila elicotteri in circolazione, il gigante franco tedesco è oggi il punto di riferimento per l'industria globale
Il 2 gennaio 2014 è una data da segnare sul calendario della storia degli elicotteri. Si tratta del giorno che ha segnato il rebranding di Eurocopter in Airbus Helicopters, un dettaglio che ha ? leggi
Elicotteri militari, EC 665 Tiger: la cannoniera volante figlia della Guerra Fredda
Concepito da una joint venture franco tedesca a metà degli anni '80, l'aeromobile ha debuttato nel 2003: ecco come è nato
Germania, Francia, Spagna. Gli eserciti di tre colossi europei, insieme, in una collaborazione senza precedenti. Dal 2003, hanno in comune l’uso dell'EC665Tiger di Airbus Helicopter, l’elicottero d'attacco biturbina ideato nel 1989 dall’azienda franco-tedesca, allora nota come Eurocopter.
La storia del Tiger comincia nel 1984, nel pieno dell'ultima corsa agli armamenti della guerra fredda, gli anni di Top Gun, dell'edonismo Reaganiano, gli anni dell'incertezza sul destino del mondo e della divisione in sfere di influenza. I governi di Francia e Germania danno vita a una joint venture per la produzione di un nuovo elicottero d’attacco: l’aeromobile doveva essere in grado di contrastare, in un ipotetico conflitto su larga scala, i ben corazzati carri armati sovietici.
Nella fotogallery: EC665 Tiger
In quegli anni l’Aerospatiale, in cooperazione con la MBB (nata da una costola della storica Messerschmitt), inizia un primo studio per la realizzazione di un elicottero d'attacco di fabbricazione europea. Fermato per un anno dal 1986 al 1987 a causa degli elevati costi di produzione, nel novembre del 1989 il progetto riprende quota, proprio quando Parigi e Berlino ordinano la fabbricazione di 5 prototipi per una valutazione.
Nato come un elicottero con pura funzione anticarro, il Tiger viene gradualmente modificato per far fronte alla fine della guerra fredda, un periodo in cui non serve più una sola macchian specializzata, ma una cannoniera volante in grado di svolgere un più ampio numero di missioni. Nascono una serie di configurazioni diverse del Tiger, da quella per la ricognizione a quella multiruolo fino alla variante da supporto, quella dal nome controverso: Tiger UHT, stessa sigla utilizzata per la nota procedura di sterilizzazione del latte.
EC665 TIGER: GLI ARMAMENTI
PEr tutte le versioni, gli ingegneri scelgono un armamento di alto profilo: l’aeromobile viene dotato di un cannone automatico GIAT 30M 781 da 30 mm, con la possiiblità di caricare sugli hardpoints fino a 8 missili anticarro AGM-114 Hellfire e 4 Stinger aria-aria. Il Tiger è una macchina dalle prestazioni ragguardevoli: può raggiungere una velocità massima di 157 nodi (280 km/h), con un range di 430 miglia (800 km).
A differenza dei suoi rivali di categoria, i progettisti del Tiger hanno optato per una configurazione a tandem dell'equipaggio di condotta. Il sedile del pilota, è infatti in posizione anteriore, davanti a quello del gunner. Entrambi i membri dell’equipaggi possono gestire i comandi dell’elicottero e gli armamenti, scambiandosi i ruoli in caso di necessità. Il pilota, infine, è incaricato di controllare le contromisure difensive e le comunicazioni, oltre ad alcune funzioni secondarie del comparto bellico.
Nel video: Il Tiger in azione a Brisbane, Australia
La produzione di serie dell’aeromobile inizia nel 2002, con la Guerra fredda in archivio da oltre 10 anni. Nel 2003, iniziano le prime consegne, tra Francia, Germania e Australia. Nonostante il cambio di strategia industriale e l'aggressiva concorrenza dei prodotti statunitensi, il successo del Tiger è consistente: dal debutto ne sono stati prodotti oltre 200.
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