Alluvione Kashmir, in azione l'elicottero più grande del mondo -VIDEO

Un Mi-26 è stato schierato per supportare le operazioni di soccorso nel nord dell'India, dove negli ultimi giorni sono morte oltre 400 persone a causa delle forti piogge monsoniche

Nell’imponente via vai di elicotteri che si alternano nel Kashmir negli ultimi giorni, è difficile non notarne uno in particolare: in India, infatti, è stato schierato l’elicottero più grande del mondo. Si tratta di un aeromobile ormai leggendario, il Mi-26, che è stato dislocato nel nord dell’India per trasportare materiali essenziali a supportare le operazioni di soccorso alle centinaia di migliaia di persone colpite dall'alluvione che ha recentemente devastato la zona. Il Mi-26 impegnato in Kashmir è schierato con il 1° Stormo dell’Aeronautica militare indiana (IAF), di stanza a Chandigarh.

Nel video: Il Mi-26 arriva in Kashmir

L’elicottero più grande del mondo, che può trasportare un carico utile di quasi 30 tonnellate, è stato impiegato per l’approvvigionamento di cibo, carburante, materiale tecnico e anche un generatore elettrico. “Il Mi-26 non è un elicottero normale. Stiamo parlando del più grande e potente elicottero mai prodotto, progettato specificamente per i requisiti dell’Indian Air Force”,  ha commentato il Comandante di Stormo G.S. Tung. Oltre al supporto logistico, le mansioni dell’elicottero più grande del mondo in India comprendono lo sviluppo delle infrastrutture, grazie alla possibilità di imbarcare macchinari pesanti e addirittura strutture di appoggio per ponti.

Il Mi-26 impegnato in Kashmir è uno dei quattro che compongono la flotta di indiana di questo tipo di aeromobili, operativi in un vasto numero di aeronautiche delle nazioni dell’ex blocco sovietico. In Europa è utilizzato dai provider Heliswiss e dalla belga Skytech

Mi-26, L’ELICOTTERO PIÙ GRANDE DEL MONDO

Il progetto del Mi-26 (nome in codice NATO “Halo”) è partito all’inizio degli anni ’70. L’obiettivo del prestigioso ufficio OKB-329 (l’attuale Mil Helicopters), diretto dal geniale Mikhail Mil, era trovare un sostituto per gli elicotteri Mi-6 e Mi-8, all’epoca spina dorsale del trasporto logistico sovietico con ala rotante.

Il nuovo gigante avrebbe dovuto garantire una capacità di trasporto fino ad allora sconosciuta: la versione militare doveva essere in grado di sollevare e imbarcare praticamente di tutto, dai mezzi anfibi alle testate nucleari. Nasce così, sul tavolo da disegno di Marat Tischenko (tra i pupilli di Mil) il Mi-26. Lo sviluppo dell’elicottero viene completato nel 1983, a sei anni di distanza dal primo volo. L’ingresso in servizio è datato 1985.

A livello tecnico, il Mi-26 può essere considerato un capolavoro di efficienza e semplicità, fiori all'occhiello dell’industria aeronautica sovietica. Il Mi-26 è dotato di un rotore a otto pale, mentre la sezione posteriore della fusoliera accoglie un rotore di coda dalle dimensioni adeguate alla fama dell’elicottero: per rendere l’idea, il suo diametro è simile a quello del rotore principale di un MD500.

La coppia di turbine Lotarev D-136 da 8,500 kW di potenza, è gestita da un gruppo trasmissione progettato su misura, in grado di trasferire ai rotori gran parte della potenza generata senza ricadute sui pesi.  Si tratta di soluzioni estreme che garantiscono prestazioni impareggiabili. Il Mi-26 ha un peso massimo al decollo di 56 tonnellate, mentre la massa a vuoto supera di poco le 28 tonnellate. È un gigante piuttosto veloce per le sue dimensioni e può raggiungere i 159 nodi (la VNE), mentre la velocità di crociera si aggira intorno ai 135 nodi.  

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