Incidente aereo Marche, gli elicotteri per le ricerche dell'equipaggio

L'Aeronautica Militare ha inviato sul posto due HH-139 del 15° Stormo. L'obiettivo è trovare quanto prima i quattro militari dispersi

AGGIORNAMENTO - Il corpo carbonizzato di uno dei membri dell'equipaggio che volavano a bordo dei due Tornado è stato rinvenuto nell'area di Tronzano. Dalle prime analisi, pare che i resti fossere nella fusoliera di uno dei due caccia precipitati. Le speranze che ci siano superstiti si fanno sempre più flebili. "Escludiamo che i piloti dispersi dopo l'incidente aereo siano ancora vivi", hanno confermato i Carabinieri del Nucleo Provinciale di Ascoli Piceno.

Proseguono senza sosta le ricerche per trovare i quattro membri dell’equipaggio dei due caccia Tornado dell’Aeronautica Militare precipitati ieri pomeriggio vicino ad Ascoli Piceno, tra Olibra e Venarotta. Protagonisti delle operazioni gli elicotteri del soccorso aereo dell’AM, che hanno lavorato a partire da ieri pomeriggio per cercare di localizzare i dispersi.

LE RICERCHE: COINVOLTI GLI ELICOTTERI HH-139

Fin dai minuti successivi all’incidente, sono giunti sul posto due elicotteri HH-139 del 15° Stormo, per concentrare le ricerche nelle zone limitrofe al disastro. Le operazioni sono proseguite anche di notte, grazie a uno degli aeromobili che ha continuato a volare dotato di un kit NVG (Visore a Intensificazione di Luce).

Al team di ricerca si è aggiunto, alle prime luci dell’alba, anche un velivolo a pilotaggio remoto. Si tratta del Predator, decollato dalla base aerea di Amendola, in provincia di Foggia, per supportare l’attività di ricognizione dall’alto.

IL LAVORO DEI VIGILI DEL FUOCO

Nel video: Le immagini dell'incendio divampato in seguito all'incidente

Le ricerche, tuttavia, sono ancora condizionate dall’incendio divampato in seguito allo scontro, sul quale stanno lavorando i Vigili del Fuoco con i Canadair. Una volta spente le fiamme, agli elicotteri si affiancheranno anche le ricerche sul terreno sotto il coordinamento della Prefettura e della Protezione Civile.

L’INDAGINE

Per fare luce sull’accaduto, l’Aeronautica Militare ha nominato una commissione d’inchiesta. Già nel pomeriggio di ieri un team di esperti della Sicurezza del Volo aveva raggiunto il luogo dell’incidente per i primi rilievi e i coordinamenti con le forze di intervento coinvolte.

Nelle prossime ore, inoltre, è atteso sul posto il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa.

L’INCIDENTE

I due Tornado coinvolti nell’incidente erano decollati ieri dalla base stanziale del 6° Stormo di Ghedi, in provincia di Brescia, per una missione addestrativa pianificata ed approvata secondo le regole del volo, propedeutica ad un’esercitazione NATO in programma nel prossimo autunno.

L’equipaggio, ancora disperso, era composto dal capitano Alessandro Dotto e dal capitano Giuseppe Palminteri, rispettivamente pilota e navigatore del primo velivolo, e dal capitano Mariangela Valentini e dal capitano Paolo Piero Franzese, pilota e navigatore del secondo velivolo.

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