di Nicola Zamperini
Il grande capo di Leonardo, Mauro Moretti, accompagnerà in queste ore il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel viaggio di Stato in Cina.
Qualche testata ha avanzato dubbi sull'opportunità della presenza del manager emiliano nella delegazione.
Non si possono aprire commesse militari con la Cina e la cosa verrebbe vista male dagli americani.
La lettura è parziale. Non tiene infatti conto del cambio di orizzonte politico impreso dall'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. E soprattutto Leonardo non è solo Difesa. Anzi, il 35% delle sue attività è svolto in ambito civile.
Gli elicotteri su tutti.
Con la disintegrazione degli schemi di alleanze tradizionali che Trump sta mettendo in campo, fa bene il Paese a immaginare nuove sponde e soprattutto a migliorare partnership commerciali che esistono da tempo e si possono, si devono rinsaldare.
La Cina è un cliente importante di Leonardo, recentemente è stato siglato un maxi accordo per la vendita in loco di 30 elicotteri marchiati Leonardo attraverso la partnership con la Sino-US Intercontinental Helicopter Investment.
Proprio su Helipress qualche giorno il presidente della Commissione Difesa del Senato, Nicola Latorre, ha sottolineato l'importante della partnership politica del nostro paese con la Germania come elemento su cui ricostruire l'Unione Europea. In attesa della politica - che ha tempi lunghi - è bene che chi fa impresa si muova in anticipo. L'elisoccorso italiano è un modello esportabile, è un modello sul quale costruire interscambio commerciale e alcuni elicotteri possono diventare prodotti appetibili per il gigante cinese. Elisoccorso in Cina, va ricordato, al momento- in termini di macchine vendute e capacità produttiva - sembra saldamente nelle mani di Airbus Helicopters.
Non va inoltre dimenticato che il rapporto tra Germania e Cina è un rapporto consolidato. Un rapporto industriale e di interscambio solido, di cui Airbus può da tempo beneficiare in termini di riflessi commerciali.
La missione del presidente della Repubblica Mattarella, in questo senso, può innestarsi su questa partnership consolidata e cercare altri spazi per l’industria nazionale. Il mercato cinese è talmente vasto che Italia e Germania, alleate sul piano continentale, possono trovare spazio entrambe. E allo stesso modo possono fare Airbus e Leonardo.
L'elezione di Trump ha già modificato gli schemi e le categorie con cui leggere la politica estera. Probabilmente è più importante in questa fase stringere alleanze con i Cinesi nel mercato civile che pensare a non scontentare gli americani.
Helipress ha sempre sottolineato come l'industria aeronautica e quella dell'ala rotante siano prolungamenti di ciascuna politica estera dei paesi produttori. Il viaggio di Mattarella in Cina è una di quelle occasioni che spesso passano inosservate e per questo deve essere osservata e analizzata in quell’ottica.
Per chi si interessa solo di elicotteri, rimane invece da capire se Moretti nel corso del viaggio in Cina annuncerà nuovi deal o meno.
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