“Un aereo senza il motore è un aliante, un elicottero senza propulsore è un mattone”. È un assunto, anzi un luogo comune piuttosto diffuso tra chi non è in qualche modo legato all’industria aeronautica o non possiede nozioni di volo.
Ed è anche la frase che ha spinto qualcuno a provare il contrario in un video che descrive nella maniera più semplice possibile una delle manovre in elicottero più note e forse meno comprensibili ai non addetti ai lavori: l’autorotazione.
Il filmato (è in basso), prodotto dal canale Youtube Smarter Every Day, è in realtà la risposta a un’affermazione di qualche mese fa, quando su twitter l’astrofisico americano Neil deGrasse Tyson lanciò l’infelice frase sull’elicottero-mattone subito contrastata da decine di risposte contrarie.
@chucknicecomic FYI: An airplane whose engine fails is a glider. A helicopter whose engine fails is a brick.
— Neil deGrasse Tyson (@neiltyson) 20 luglio 2015
“Sì, è possibile far atterrare un elicottero anche con il motore in avaria”, è stata la risposta del fondatore del popolare canale Youtube, che nel filmato ha anche descritto in cosa consiste (oltre a essere fisicamente a bordo del Robinson R44 utilizzato per la prova).
Nel video: Autorotazione: cosa è e come funziona
AUTOROTAZIONE: COME FUNZIONA
Il concetto alla base dell’autorotazione è semplice: equivale alla planata con motore spento in un velivolo ad ala fissa. Per semplificare il concetto, bisogna fare un passo indietro: le pale del rotore di un elicottero spingono l’aria verso il basso e quando smettono di muoversi, il flusso d’aria cambia direzione.
Al momento dell’avaria, sia reale o simulata, il pilota può però aggiustare l’angolazione delle pale del rotore principale attraverso il collettivo andando a “raccogliere” fisicamente il movimento dell’aria. Come una sorta di girandola, spiega il pilota nel video, il passaggio dell’aria attraverso le pale e la forza d’inerzia del rotore principale generano l’energia che permette di continuare la rotazione. In altre parole, durante la discesa controllata, il rotore principale dell’elicottero continua a girare per il flusso d'aria verticale attraverso il disco del rotore generando la portanza necessaria a ammortizzare l’atterraggio.
Sta quindi al pilota utilizzare al meglio il flusso d’aria sulle pale e le differenti velocità di rotazione all’interno e all’esterno di esse per inquadrare l’esatto momento in cui utilizzare a suo vantaggio il flusso d’aria per effettuare l’atterraggio in sicurezza.
“Esiste una specie di punto magico in cui le pale non agiscono più come una girandole, ma come una vera e propria elica”, spiega il protagonista del video ai comandi dell’R44.
Più che una magia, l’autorotazione è una combinazione di aerodinamica e training: tutti i piloti di elicottero sono infatti addestrati a effettuare la manovra.
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