Elicotteri antincendio, testato il sincrottero K-Max senza pilota -VIDEO

Elicotteri antincendio, testato il sincrottero K-Max senza pilota -VIDEO

Un team di Lockheed Martin e Kaman ha messo alla prova le abilità firefighting dell'aeromobile unmanned a rotori intersecantisi: al suo fianco un drone quadrirotore Indago

Dopo le applicazioni militari e di trasporto di carichi pesanti, la nuova vita unmanned del Kaman K-Max sarà l'antincendio. Il noto elicottero a rotori intersecantisi della casa americana, già testato sul campo di battaglia nella versione senza pilota, è stato provato in settimana in un'inedita operazione firefighting completamente a pilotaggio remoto.

Il test ha visto la partecipazione di un drone quadrirotore Indago di Lockheed Martin e di un K-Max senza pilota: l'Apr si è occupato di individuare i punti da spegnere, mentre l'elicottero (noto per la sua elevata capacità di carico) ha scaricato sulle fiamme ben 24mila libbre d'acqua in un'ora, quasi 11 tonnellate.

Nel video: Antincendio: alla prova il K-Max senza pilota e drone Indago

ELICOTTERI ANTINCENDIO SENZA PILOTA

La cooperazione tra aeromobili a pilotaggio remoto è da tempo allo studio dei principali costruttori internazionali, uno sforzo mirato a risolvere uno dei problemi più importanti per le operazioni aeree antincendio: i rischi per gli operatori.

“Il K-Max e l'Indago possono lavorare insieme per contrastare gli incendi sia di giorno che di notte, in tutte le condizioni meteo e nelle aree più a rischio, senza mettere in pericolo la vita dei piloti”, ha commentato Dan Spoor, vice presidente della sezione sistemi unmanned di Lockheed Martin.

“Il test dimostra il potenziale dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto e delle suite avanzate per le operazioni aeree antincendio, così si può raddoppiare il tempo di permanenza sul luogo dell'incendio”, ha sottolineato il numero uno della Kaman Neal Keating.

KAMAN K-MAX: DALL'AFGHANISTAN AL FIREFIGHTING

Il Kaman K-Max è caratterizzato dalla presenza dei rotori intersecantisi. Il concetto (noto anche come sincrottero), è stato sviluppato in Germania durante la Seconda guerra mondiale, per poi finire in un cassetto fino alla Guerra Fredda, quando la Kaman inizia a produrre per l'USAF l'HH-43 Huskie (foto in basso) con compiti antincendio.

I rotori intersecantisi girano in direzioni opposte: ognuno dei due alberi dei rotori è montato con un angolo di sfasamento dall'altro, in modo tale da permettere l'incrocio delle traiettorie senza entrare in collisione. Questo assetto permette all'elicottero di volare anche senza un rotore di coda, un particolare che contribuisce ad aumentare sensibilmente la riserva di potenza. Tra i lati negativi di questa tecnologia, c'è la riduzione di efficienza di ognuno dei rotori.

Il K-Max è attualmente noto nell'industria come un cavallo da tiro in grado di sollevare un carico utile pari a più del doppio del suo peso a vuoto (il peso massimo al decollo è di 12.000 libbre, quasi 5,5 tonnellate) Impiegato con compiti cargo anche in Afghanistan, nella sua veste antincendio senza pilota è stato dotato di una suite di missione avanzata sviluppata da Lockheed Martin, che comprende una telecamera a infrarossi per la localizzazione dei punti di maggiore impatto delle fiamme.

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