Elicotteri duali, quando il mercato civile traina lo sviluppo militare

Elicotteri duali, quando il mercato civile traina lo sviluppo militare

Se ne è parlato in una conferenza tenuta a Roma dall'Istituto Affari Internazionali: ecco come l'innovazione tecnologica ha cambiato il volto dell'industria dell'ala rotante

La corsa agli armamenti, non è più un segreto, è ormai un lontano ricordo del passato. Da anni ormai, nell'industria elicotteristica globale (ma anche nell'ala fissa) le procure militari a lungo termine sono diventate sempre più rare. Gli elicotteri duali, per questo motivo, sono destinati a entrare nel vocabolario aeronautico dei prossimi anni. Si tratta di due termini che descrivono un trend noto da tempo nell'industria e di una filosofia sempre più diffusa tra i costruttori internazionali: lo sviluppo di piattaforme impiegabili in campo civile e militare sin dall'origine. 

Se ne è parlato a Roma, in una conferenza organizzata dall'Istituto Affari Internazionali che ha visto la partecipazione dell'ex ministro della Difesa ammiraglio Giampaolo De Paola, dell'ad di AgustaWestland Daniele Romiti, del generale dell'Aeronautica Militare Vincenzo Camporini,del generale Alberto Rosso, capo del IV Reparto Stato Maggiore della Difesa e di Alessandro Marrone, autore con Michele Nones dello studio "Gli elicotteri duali nel campo della sicurezza e difesa".

GLI ELICOTTERI DUALI IN RISPOSTA AL TAGLIO AI BUDGET MILITARI

Lo studio parte dall'analisi da un'analisi dei tagli ai budget militari, che nell'ultimo decennio hanno visto una contrazione che ha portato alla chiusura di programmi di lunga durata. Le flotte nazionali, si legge nel testo, sono destinate a diminuire ulteriormente: in Francia, dai 481 elicotteri del 2013 si passerà alle 392 macchine nel 2019, mentre in Italia da 250 si passerà in un decennio a 160 unità. Una cura dimagrante che punterà sull'efficienza delle nuove macchine piuttosto che sui numeri, spingendo i Governi nazionali a dotarsi di flotte più sostenibili.

Lo abbiamo visto più volte negli ultimi mesi, con l'HH139, l'AW149, l'AW101. Ma anche con l'EC645, il gemello armato dell'EC145. E gli esempi di elicotteri civili che hanno avuto successo in campo militare (e viceversa, è il caso dell'HH-101) sono molti, nel campo dell'ala rotante. I principali costruttori hanno sviluppato piattaforme in grado di poter garantire un'operatività militare non combat a un rapporto performance/costi appetibile, ribaltando di fatto un pezzo di storia dell'aviazione. Le innovazioni tecnologiche in campo civile, per l'impiego militare low end, sono quindi ormai diventate il driver dello sviluppo di un'industria che si avvia a diventare duplice. 

GLI INTERVENTI: ROMITI, DI PAOLA, CAMPORINI

"Questo è un tema di grande rilievo anche da un punto di vista programmatico-finanziario, dal momento che alcuni soggetti europei, come la Commissione, sono ancora riluttanti a favorire imprese militari - ha detto il generale Vincenzo Camporini –. Sottolineare quindi come attività militari possano avere una valenza civile diventa quindi fondamentale. In quest’ottica gli elicotteri, anche senza pilota, possono avere risvolti unici nella dualità dell’impiego".

"Il mondo militare non è più l'avanguardia delle tecnologie, non lo è più da tempo - ha detto nel suo intervento l'ammiraglio Giampaolo De Paola -. La progressiva contrazione delle risorse ha spostato l'asse verso il mercato globale, un campo più competitivo, in cui è necessario massimizzare i costi e l'efficienza mantenendo alto il livello di innovazione. La dualità deve consistere nell'innovazione progettuale, gli elicotteri devono nascere duali, non si può restringere il campo all'utilizzo che ne viene fatto in seguito alla produzione".

"Il prodotto puramente militare continuerà ad esistere - ha sottolineato l'ad di AgustaWestland Daniele Romiti -. Il concetto di elicottero duale è nel Dna di AgustaWestland, lo dimostra l'AW101 ma anche l'AW139. Il concetto stesso di 'Family' ci consente di disporre di un livello di comunanza tra elementi della famiglia di elicotteri che li rende sostenibili su più segmenti, sia nel campo civile che militare. Gli elicotteri duali non sono una scelta 'povera': è una questione di efficienza che discende da un'attenta analisi dei ruoli e delle missioni, come dimostrano alcuni esempi come quello francese". 

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