Farnborough Airshow 2014: il nostro bilancio della manifestazione

Farnborough Airshow 2014: il nostro bilancio della manifestazione

Finmeccanica e Bell vincono la sfida dell'ala rotante, delude Airbus Helicopters. La manifestazione londinese paga l'assenza dell'F-35, ma la kermesse è apparsa sottotono

Doveva essere l’Airshow del debutto europeo dell’F-35 Lightning II, alla fine a Farnborough l’hanno fatta da padrone i soliti noti. Il blocco al programma sancito dal Pentagono (arrivato alla vigilia della manifestazione) ha cambiato le carte in tavola all’ultimo momento, lasciando gli organizzatori con un certo imbarazzo (l’ingresso allo show era tappezzato di manifesti del nuovo caccia Lockheed Martin, alcuni con una profetica sigla “Need a lift?”) e mandando all’aria un’operazione di marketing che, almeno a Londra, era percepita quasi come un orgoglio nazionale.

Le notizie provenienti dall’Ucraina, poi, sono arrivate a Farnborough come un fulmine a ciel sereno: l’intera Industria dell’ala fissa ha dovuto fare in conti con un nuovo disastro aereo, stavolta causato dalla follia della guerra, di cui si parlerà per i prossimi anni.

A differenza dell’ILA Berlin, a Farnborough (tra poche ore il trade show aprirà anche al pubblico) la componente elicotteristica era piuttosto contenuta. Molto bene Bell Helicopter, presente con uno stand piazzato strategicamente proprio all’ingresso dell’Airshow che ha – una volta di più – confermato le mire espansionistiche europee del colosso texano. L’esposizione della casa americana era praticamente identica a quella già vista a febbraio in California, ma un conto era giocare in casa, un altro presentarsi da protagonisti in Europa con tutta la gamma. Insomma, Bell ha colpito nel segno.

Era difficile, davvero difficile, non accorgersi del futuristico stand di Finmeccanica. Siamo onesti: l’industria elicotteristica italiana ha fatto bella figura qui in Inghilterra. Il merito è di un’esposizione corposa, dall’appeal indiscutibile degli elicotteri in mostra, che hanno attirato non pochi sguardi. Anche le nostre forze armate hanno scelto il palcoscenico giusto: l’HH-101 dell’Aeronautica militare è stato letteralmente meta di pellegrinaggio, così come l’AW149 (è ufficiale: parteciperà alla maxi gara in Polonia da 3 miliardi) e l’AW189 di in servizio con la malese Weststar. Non mancava l’NH90 (l’NFH in dotazione alla Marina Militare), un elicottero interessante che punta ora a lasciarsi alle spalle i ben noti problemi di corrosione galvanica.

Meno in vista, visibilmente sottotono, Airbus Helicopters. Sarà stata la contemporanea presenza della casa madre e dei colossi ad ala fissa A380 e A350, protagonisti nel cielo di Farnborough di alcune evoluzioni da brividi. Sarà stata la sfida a Boeing (presente con il 787), ma l’esposizione dell’ala rotante della casa franco tedesca era praticamente inesistente, una delusione. Quasi imbarazzanti quei modellini in scala (microscopici, forse 1:100?) esposti nel sontuoso chalet di Airbus. Forse è un’occasione mancata, per il gigante aerospaziale europeo, per ripetere il successo riscosso a Berlino (anche se in Germania giocava in casa) e cercare di contenere, almeno sul piano dell’offerta espositiva, la dimostrazione di forza di AgustaWestland.

La prima metà del 2014 degli Airshow internazionali, si è quindi chiusa con Farnborough. Volendo tirare le somme, i vincitori sono chiaramente due. Il primo non è una sorpresa: l’Hai Heli Expo si è infatti confermato come il punto di riferimento assoluto per l’industria elicotteristica. Il secondo, almeno a nostro avviso (nell’anno sabbatico del Salon du Bourget, beninteso), è l’ILA Berlin Airshow. Quella tedesca è storicamente un’esibizione più orientata al settore militare e, almeno dal punto di vista espositivo, parte con un appeal migliore. Nonostante Farnborough potesse vantare esibizioni in volo di altissimo livello e un’attenzione particolare della stampa specializzata, l’offerta tedesca è sembrata quest’anno più ricca, più genuina, meno abbottonata e più appetibile anche per un pubblico di non addetti ai lavori.

L’attenzione si sposta ora ai prossimi appuntamenti in Olanda, Dubai e, soprattutto, in Cina. L’Airshow di Zhuhai sarà un’occasione fondamentale per capire dove è diretta l’industria globale e per tirare le somme sulla preparazione dei costruttori allo sbarco in forze in uno dei mercati di riferimento dei prossimi anni. 

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