AH-64 Apache, storia dell'elicottero della U.S. Army

AH-64 Apache, storia dell'elicottero della U.S. Army

Dai primi ambiziosi tentativi fino al bando vinto da Hughes. Ecco Le tappe che hanno portato alla progettazione dell'elicottero militare più famoso al mondo

Una cannoniera volante, da utilizzare durante la guerra in Vietnam. L’idea viene alla Bell, alla fine del 1962. Il progetto dell’elicottero prevede alette laterali per i carichi bellici e una torretta per le armi montata sotto la parte anteriore. L’U.S. Army, però, declina la proposta. Il mezzo è troppo piccolo, poco protetto. Insomma, non serve. Non così, almeno. Ma è grazie a questo stimolo che l’esercito americano inizia a pensare a un suo aeromobile d’attacco. Quello che sarebbe diventato, anni dopo, l’AH-64 Apache.

Nel video: L'AH-64 Apache in azione

Panama, Iraq, Kosovo, Afghanistan. Sono solo alcuni dei conflitti in cui il più famoso tra gli elicotteri di guerra è stato utilizzato in quasi 30 anni. Al 2000 (ultimo anno per il quale sono disponibili i dati di vendita) ne sono stati costruiti 1048 esemplari, utilizzati dai più importanti eserciti del mondo, da quello del Regno Unito a quello di Israele. La storia della nascita dell’AH-64 Apache è fatta di fallimenti, tentativi troppo ambiziosi e competizioni.

Dopo aver ricevuto la proposta della Bell nel 1962, l’U.S. Army emette un protocollo, chiamato "Advanced Aerial Fire Support System" (AAFSS), per lo sviluppo di un nuovo modello d’attacco. Ci prova la Lockheed, con l’AH-56 Cheyenne, un elicoplano che non vedrà mail la luce: la realizzazione dell’ambizioso e avveniristico progetto sarebbe troppo costosa.

Anche le altre case costruttrici faticano a soddisfare i requisiti dell’AAFSS: le caratteristiche indicate sono troppo stringenti e di difficile realizzazione. Dopo quattro anni, l’esercito americano prende atto della situazione e si decide ad adottare una soluzione temporanea. Nell’aprile del 1966, l’U.S. Army firma un contratto con la Bell per la fornitura dell’AH-1 Cobra, che totalizza oltre un milione di ore di volo durante la guerra in Vietnam.

L’esercito USA, però, continua a cercare altro. Ci vogliono più potenza di fuoco, migliori prestazioni e un raggio d’azione più ampio. Esigenze che vengono messe nero su bianco nel 1972. In quell’anno viene redatto un altro documento, una “richiesta di proposte tecniche” per un elicottero d’attacco avanzato. Una sorta di bando, in altre parole. L’aeromobile avrebbe dovuto avere due motori a turbina General Electric T700 ed essere armato con un cannone da 30 mm e 16 missili anticarro a guida laser AGM-114 Hellfire.

Nella fotogallery: Le immagini dell'AH-64

  • L'Apache in azione sul campo di battaglia
  • L'AH-64 in volo
  • L'Apache sorvola l'Aghanistan
  • Una squadra di AH-64 in volo

Rispondono cinque aziende: Bell, Boeing Vertol (in joint venture con la Grumman), Hughes, Lockheed e Sikorsky. L’esercito sceglie come finalisti il prototipo Hughes, lo YAH-64, e quello Bell, lo YAH-63. Quest’ultimo viene però scartato perché ritenuto più vulnerabile ai danni con il suo unico rotore a due pale.

L’YAH-64 (prototipo del futuro AH-64), invece, funziona. I suoi due rotori a quattro pale permettono una maggiore resistenza agli attacchi. Ma a fare la differenza con lo YAH-63 è il “ruotino di coda”, che garantisce una maggiore stabilità. La produzione comincia nel 1981. È in quell’anno che l’elicottero acquista il nomignolo di Apache, come una delle più temibili tribù indiane. Nel 1983, il primo aeromobile di produzione viene presentato al pubblico allo stabilimento di Mesa, in Arizona. Il 2 gennaio 1984, entra in servizio il primo degli Apache, parte dell'ordine iniziale di 11 elicotteri. Ne arriveranno, nel corso degli anni, altri 658. Numeri che testimoniano un successo senza precedenti per l’aviazione militare.

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