"Antincendio in Sicilia, basta delegittimare il ruolo dei privati"

"Antincendio in Sicilia, basta delegittimare il ruolo dei privati"

Il commento del presidente dell'AISE (Associazione italiana servizi elicotteristici) alle accuse lanciate dal governatore della Regione Rosario Crocetta

Quattro elicotteri dello Stato e addirittura un drone si preparano a sbarcare in Sicilia per la campagna antincendio boschivo 2014. Sono i termini dell’accordo tra Regione, Protezione civile, Corpo forestale e Vigili del fuoco annunciato dal presidente Rosario Crocetta alla fine della scorsa settimana. Per chi non avesse seguito tutta la vicenda, la Sicilia ha lanciato un bando per sette elicotteri all’inizio di luglio – andato deserto – per poi fare marcia indietro e cercare il supporto dello Stato.

Una affermazione di Crocetta, tuttavia, ha fatto scalpore negli ultimi giorni, soprattutto nella comunità dei provider elicotteristici italiani: “Vogliamo incardinare tutto il sistema antincendio con accordi stabili con lo Stato e una convenzione per tutta la durata della legislatura che consenta di avviare ogni anno la campagna antincendio senza legarla ai tempi delle gare, ai ricorsi e soprattutto al legame che può esserci tra privati e incendi”.

Si tratta di accuse pesanti, legate ad un’inchiesta ancora in corso e relativa al bando per l’antincendio in Sicilia negli anni 2010-2013. Ne abbiamo parlato con Manfredo De Windisch-Graetz, presidente dell’AISE, l’associazione che rappresenta in FISE-Confindustria il settore dei servizi elicotteristici.

Presidente, la Regione Siciliana sembra aver finalmente trovato una soluzione alla questione antincendio boschivo. Il governatore Crocetta, però, si è anche scagliato duramente contro i provider di servizi elicotteristici.

“Non possiamo che condannare quelle affermazioni. Pur comprendendo le grandi difficoltà in un momento di emergenza ambientale che stava divorando l’intera Regione Siciliana senza poter disporre di elicotteri antincendio, non possiamo che ribellarci, con ogni forza, alle affermazioni del Governatore. Sono inaccettabili le dichiarazioni di Crocetta quando parla del ‘legame che può esserci tra privati e incendi’, miscelando le azioni di scellerati piromani con il ‘legame’ con le attività delle aziende elicotteristiche ‘private’.  Noi, in veste di rappresentanti degli operatori, facciamo impresa e ci auguriamo si tratti di accuse prive di fondamento. Se il presidente Crocetta sa qualcosa, quindi, dovrebbe parlarne nelle sedi opportune”.

Le parole del Governatore fanno riferimento alla presunta turbativa di appalti per il servizio antincendio nell’isola.

“Prima di tutto: io ho piena fiducia nella magistratura e se c’è davvero un’inchiesta in corso mi auguro che arrivi presto una conclusione e che eventuali responsabilità siano accertate. Eventuali irregolarità danneggerebbero non solo la Regione e la collettività, ma anche le stesse aziende elicotteristiche. In ogni caso, credo che la stagione dei roghi non aspetti i tempi della giustizia: il servizio va ad ogni modo garantito”.

Non fa bene quindi la Regione Siciliana a denunciare questo stato di cose?

“Chi fa impresa non chiede altro che controlli ferrei sui bandi e le procedure e trasparenza per poter misurarsi alla pari con gli altri competitor. Chi fa il nostro lavoro in maniera trasparente ha solo da guadagnarci. In questo senso ci aspettiamo molto dalle istituzioni territoriali, il cui impegno, ci tengo a dirlo, è comunque apprezzato dalle associazioni di rappresentanza come l’AISE. L’importante è non generalizzare o, mi si passi la battuta, buttarla ad ogni costo in polemica”.

Insomma, una trovata infelice, quella di Crocetta.

“Mi auguro che queste affermazioni abbiano esclusivamente una valenza politica, perché noi sappiamo benissimo che il tessuto imprenditoriale di chi offre servizi elicotteristici in Italia è forte e sano”.

Il bando precedente, quello su cui è in corso l’inchiesta, sarebbe in ogni caso scaduto a fine 2013. La sensazione di chi osserva da fuori è che comunque la Sicilia non si sia mossa in tempo per organizzare l’antincendio.

Non è certo un’impresa facile organizzare il servizio antincendio per un’intera regione, data la situazione attuale. La spending review, anche quest’anno, ha imposto una diminuzione del numero di elicotteri impiegati nell’antincendio boschivo. Certo, trovare sette elicotteri a stagione avviata era comunque una missione quasi impossibile. L’antincendio boschivo, non è un mistero, necessita soprattutto di una pianificazione preventiva a lungo termine”.

Alla fine, però, la Regione Siciliana ha trovato un rimedio.

“Così sembra. Non sempre queste soluzioni sono efficienti in termini operativi ed economici. Va senz’altro approfondito il tema ed AISE, che combatte sempre provvedimenti contrari alla normativa aeronautica vigente, terrà sotto stretta questi accordi che ad una prima lettura apparirebbero illegittimi”.

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