Maxi accordi in Cina per Airbus Helicopters: venduti 123 elicotteri

Maxi accordi in Cina per Airbus Helicopters: venduti 123 elicotteri

Prosegue il grande impegno del costruttore europeo in Estremo Oriente. Gli aeromobili, per la maggiore parte monomotore della famiglia Ecureil, saranno consegnati entro i prossimi 5 anni

La visita del cancelliere Angela Merkel in Cina porta ad Airbus Helicopter una serie di maxi commesse nel Paese asiatico. Dopo l’accordo di fine marzo con il Gruppo AVIC (siglato a Parigi), il costruttore europeo ha concluso affari per 123 elicotteri con tre provider locali. I nuovi aeromobili arriveranno in Cina entro i prossimi cinque anni e saranno impiegati per una vasta gamma di attività, dal lavoro aereo al turismo, passando per TP (trasporto passeggeri), Elisoccorso e SAR.

LA FAMIGLIA ECUREIL ALLA CONQUISTA DELLA CINA

I tre contratti sono stati siglati da Fujian Xinmei General Aviation Co., Guangdong Baiyun GAC e Yunnan Fengxiang GAC. A vincere la sfida dei numeri è la famiglia di elicotteri Ecureil, seguiti dai biturbina leggeri EC135.

In dettaglio, Guangdong Baiyun GAC ha piazzato ordini per 50 elicotteri: i primi aeromobili, si tratta di EC130 T2, saranno consegnati entro il 2014, mentre altri tre EC135 T2 arriveranno in Cina entro aprile 2015.

Altri 50 elicotteri sono invece destinati a Fujian Xinmei GAC: tra questi sono compresi cinque AS350 B3 che, insieme agli aeromobili dello stesso tipo acquistati nel 2012, faranno di Fujian uno dei principali operatori cinesi dell’elicottero utility leggero.

I restanti ordini andranno ad accrescere la flotta della Yunnan Fengxiang GAC, un nuovo provider attivo nel settore utility e HEMS, che riceverà gli elicotteri in differenti scaglioni a partire da quest’anno e fino al 2016.

AIRBUS HELICOPTERS E LA FRONTIERA CINESE

La Cina, ormai è chiaro da tempo, è la frontiera più appetibile per tutti i principali costruttori mondiali. Lo dimostra l’impegno di Bell, AgustaWestland e Sikorsky: nessuno vuole perdere il treno per una delle regioni riconosciute dagli analisti come il futuro mercato di riferimento per l’ala rotante.

Airbus, che ha già una filiale in Cina diretta da Norbert Ducrot, un veterano dell’area Asia-Pacifico, sembra al momento in vantaggio sui competitor diretti. Forte di una massiccia presenza della casa madre, che dispone di una catena di montaggio a Tianjin (dove viene assemblato l’A320), il colosso europeo continua a piazzare affari e partnership di alto livello per assicurarsi una presenza stabile e una solida base nei prossimi decenni.

Più che una scommessa - basta dare un’occhiata alle previsioni di mercato e alla recente liberalizzazione dello spazio aereo cinese - quello di Airbus Helicopters sembra davvero un investimento sicuro. 

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