Antincendio boschivo 2014, in arrivo quattro elicotteri per la Sicilia

Antincendio boschivo 2014, in arrivo quattro elicotteri per la Sicilia

Crocetta rompe il silenzio e annuncia accordi con il Corpo Forestale, i Vigili del fuoco e la Protezione civile per la fornitura degli aeromobili. Poi punta il dito contro i provider privati

Alla fine la Sicilia avrà gli elicotteri per l'antincendio boschivo 2014. Dopo che il bando di gara per la fornitura dei mezzi era andato a vuoto, anche a causa del fatto che la Regione si era mossa in ritardo, e dopo giorni di silenzio da parte delle istituzioni dell'isola, il governatore Rosario Crocetta ha annunciato di aver trovato una parziale soluzione al problema. Quattro elicotteri per l'antincendio boschivo in Sicilia saranno operativi grazie a due diversi accordi, uno con il Corpo Forestale dello Stato e l'altro con Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

ANTINCENDIO BOSCHIVO IN SICILIA, L’ANNUNCIO DI CROCETTA

Lo sblocco di uno stallo imbarazzante - mentre la gara d’appalto andava a vuoto, infatti, la Sicilia continuava a bruciare – è arrivato nella giornata di ieri, quando il Governatore crocetta ha annunciato una prima intesa con il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, per la fornitura dei primi due elicotteri antincendio. In serata, invece, il vertice a Palermo con il ministro dell’Interno Angelino Alfano. “L’incontro con il Ministro Alfano – ha detto lo stesso Crocetta alla fine del summit - ha determinato un accordo con i Vigili del fuoco e la Protezione civile per la fornitura di ulteriori 2 elicotteri che stazioneranno a Catania, mentre i due del Corpo forestale a Palermo. Inoltre è prevista la possibile fornitura di un ulteriore canadair dalla Protezione civile oltre a quelli già esistenti e oltre duecento uomini in più a terra”.

L’ACCUSA AI PRIVATI

Crocetta ha infine scaricato la responsabilità della grave situazione nell’isola, a cui è stata messa una toppa con colpevole ritardo, sui privati, accusati neanche troppo velatamente di essere gli artefici dei roghi. “Si è finalmente messo fine – ha detto il presidente – al controllo antincendio da parte di privati con una storiaccia che andava avanti da decenni. Vogliamo incardinare tutto il sistema antincendio con accordi stabili con lo Stato e una convenzione con la Protezione civile, Corpo forestale e Vigili del fuoco per tutta la durata della legislatura che consenta di avviare ogni anno la campagna antincendio senza legarla ai tempi delle gare, ai ricorsi e soprattutto al legame che può esserci tra privati e incendi. La Regione non subisce ricatti e lo Stato sostiene con forza una politica di Protezione civile seria, preventiva, che si coniuga interamente con la legalità”.

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