Bell 429, l'elicottero del grande ritorno texano in Europa -FOTO

Bell 429, l'elicottero del grande ritorno texano in Europa -FOTO

La storia e la scheda tecnica del biturbina leggero: dalla controversia sul peso con l'EASA e la FAA alla vittoria nel bando per la Guardia Costiera canadese al demo tour europeo

Un demo tour europeo in corso, ampia presenza agli appuntamenti internazionali e la sicurezza di un brand che ha fatto la storia dell'ala rotante. Bell Helicopter, non è un segreto, punta molto sul mercato Europeo. Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi con il managing director Patrick Moulay, che ci ha confermato come la bandiera del grande ritorno nel Vecchio Continente sarà trasportata proprio dal Bell 429 GlobalRanger.

A due anni dal lancio ufficiale, il biturbina leggero della casa americana è sempre più proiettato nel panorama EMS (ma non solo) continentale. Si tratta di una macchina versatile, studiata appositamente per l'industria dei servizi aeromedici: vediamo in dettaglio la sua storia e tutte le sue caratteristiche.

GLOBALRANGER, IL FIGLIO DEL BELL 427

Per tornare alle origini del Bell 429 bisogna fare un salto indietro di 10 anni. Siamo nel 2004: è l'anno dell'inizio dello sviluppo del nuovo elicottero di punta di Bell per il settore EMS. La prima scelta ricade sul 427, di cui il 429 avrebbe dovuto rappresentare la versione allungata. Ma l'ipotesi viene presto accantonata.

Serve più spazio in cabina e, soprattutto, il pieno supporto per la certificazione IFR. La tela è bianca: gli ingegneri degli stabilimenti di Mirabel lavoreranno (insieme ai partner Korea Aerospace Industries e Mitsui Bussan Aerospace of Japan) partendo dalla solida base del 427, ma sceglieranno un approccio innovativo, puntando sull'allora neonato airframe MAPL (Modular Affordable Product Line).

  • Foto n. 1
  • Foto n. 2
  • Foto n. 3
  • Foto n. 4
  • Foto n. 5
  • Foto n. 6

Il concept prevede l'adozione di un sistema modulare da impiegare come base per i futuri modelli Bell. Il 429 riassume bene la filosofia e accorpa ben 10 delle 13 tecnologie che formano la base della MAPL, tra cui la tecnica produttiva e il design delle pale del rotore, l'aircraft data interface unit, l'autopilot, doppi controlli idraulici, la trasmissione del rotore di coda, il carrello (retrattile o sostituito dai pattini) e la suite avionica.

Dopo un anno di sviluppo e oltre 130 ordini accumulati in pochi mesi, il primo Bell 429 si solleva da terra il 27 febbraio 2007. Per le certificazioni, bisognerà aspettare altri due anni. La prima, della TCCA canadese, arriva nel luglio 2009, seguita (una settimana dopo) da quella della FAA. Il via libera dell'EASA arriva nel settembre dello stesso anno, ma le porte europee - come vedremo - non si spalancheranno immediatamente.

BELL 429: LA SCHEDA TECNICA

Il Bell 429 (nella nostra scheda a lato trovate tutte le specifiche) è dotato di pale del rotore in materiali compositi: le estremità sono state progettate per assicurare una buona riduzione del rumore. Lo stesso criterio è stato adottato per le pale del rotore di coda, a passo variabile. La trasmissione è stata certificata per 5.000 ore di operatività continua tra una revisione e l'altra, mentre il gruppo trasmissione di coda è omologato per 3.200 ore.

EASA E FAA, UNA QUESTIONE DI PESO

A cinque anni dal semaforo verde dell'EASA, il Bell 429 resta in un limbo normativo che ha rischiato (e rischia tuttora) di mettere un freno alle ambizioni del nuovo alfiere EMS della casa americana. Il punto cardine della disputa è il peso: l'EASA ha infatti certificato l'elicottero secondo lo standard C527, categoria che permette le operazioni con peso massimo al decollo non superiore a 3.175 kg e con limite massimo di 4 posti. Un problema che ha spinto alcuni provider (l'ultimo caso, in Svezia, risale a inizio maggio) a limitare le proprie operazioni HEMS - soprattutto le missioni secondarie - proprio a causa dei limiti di peso.

Il Bell 429, per scelta della casa texana, non è stato progettato per ottenere la conformità al più rigido standard C529. La "flessibilità" richiesta da Fort Worth all'EASA, tuttavia, non si è mai tradotta in un lasciapassare e l'Agenzia europea ha scelto la linea dura: niente via libera in assenza di modifiche sostanziali. Lo stesso approccio, da evidenziare, è stato adottato da Bell anche con la FAA (cambia il nome delle norme, FAR27 e FAR29, ma non la sostanza), mentre in Canada (e in altri Paesi in tutto il mondo) tutto è filato liscio: il 429 si è infatti recentemente aggiudicato l'importante bando per gli elicotteri della Guardia Costiera locale.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Helipress iscriviti alla nostra newsletter