"In Europa da protagonisti con il Bell 429" -FOTO

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La storica casa americana è sempre più lanciata sul mercato continentale: la nostra intervista esclusiva a Patrick Moulay, Managing Director for Europe and Russia di Bell Helicopter

Pensi a Bell, pensi agli elicotteri. Poi guardi all’Europa e ti accorgi che da tempo, forse troppo, le strade tra il Vecchio Continente e Fort Worth non si incrociano come dovrebbero. Ma qualcosa è cambiato. Nuovi prodotti, tecnologie all’avanguardia e un appeal indiscutibile: Bell Helicopter Textron è ormai decisa a tornare protagonista sul nostro mercato (dove è attualmente alle spalle di Airbus Helicopters e AgustaWestland) e lo ha dimostrato con la forte presenza al recente convegno Airmed 2014 di Roma. La parola chiave è Elisoccorso, l’alfiere è il Bell 429 GlobalRanger.

Per saperne di più abbiamo parlato in esclusiva con Patrick Moulay, Managing Director for Europe and Russia di Bell Helicopter.

Nella fotogallery: GlobalRanger, il "figlio" del Bell 427

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Mr. Moulay, Bell Helicopter Textron è oggi la terza grande potenza sul mercato europeo dell’ala rotante. Come cercherete di guadagnare terreno sui competitor?

“La strategia è semplice: offrire prodotti competitivi per le caratteristiche dell’industria europea. Abbiamo riscontrato una notevole crescita in Europa negli ultimi anni, un fattore riconducibile anche al grande successo del Bell 429. In tutto, ad oggi, sono operativi quasi 40 elicotteri di questo tipo nel Continente. Nell’ultimo anno, poi, abbiamo messo a segno dei colpi importanti”.

Come l’accordo con la Polizia turca.

“Esatto. Ma ci sono anche National Grid, Saran Aviation, Air Zermatt, HeliDrive e Heli-Alps, per fare alcuni nomi. Ma i clienti aumentano di giorno in giorno, apprezzano i benefici e le capacità operative del 429. Stiamo inoltre riscontrando un aumento sensibile della domanda per un numero sempre più elevato di missioni, in particolare sul segmento corporate e EMS”.

Nel video: Bell429, l'esperienza di Air Zermatt

Come farete a assicurare un’assistenza capillare anche in Europa?

“Oltre al nostro consolidato network CSF (Customer Service Facility, ndr) e IR (Independent Representative), stiamo aumentando gradualmente la nostra presenza attraverso il nostro Service Center di Praga. Il nostro obiettivo finale è assicurare un supporto pieno, di qualità e sostenibile ai nostri clienti attuali e futuri”.

Il nuovo 429 ha appena iniziato un tour dimostrativo in Europa. Può essere considerato il primo passo verso il ritorno in grande stile di Bell nel Vecchio Continente?

“Parlerei piuttosto di una conseguenza logica del nostro impegno degli ultimi anni. Il 429, poi, ha fornito sicuramente una spinta importante, grazie alle caratteristiche che lo rendono ideale per le missioni EMS”.

È il primo elicottero certificato con il processo MSG-3.

“Esatto, è una caratteristica che permette di abbattere i costi della manutenzione per gli operatori. Ma non dimentichiamo che il 429 è l’unico biturbina leggero sul mercato in grado di accogliere fino a due barelle, senza ridurre lo spazio in cabina per lo staff sanitario e, ovviamente, i piloti.

E sul piano della sicurezza, attiva e passiva?

“Al di là delle performance, a supportare il lavoro dei piloti c’è il glass cockpit integrato, un sistema di controllo avanzato, Wide Area Augmentation System all’avanguardia e capacità IFR di primissimo piano. Sempre sul piano della sicurezza, è fondamentale il sistema rinforzato del gruppo rotore, i sedili ad assorbimento di energia e, naturalmente, il comando del throttle installato sul collettivo”.

Il successo del 429 nel bando della Guardia Costiera canadese ha aperto la porta a scenari interessanti.

“Assolutamente. Si intravedono opportunità simili a livello globale, non solo in Europa. E questo in praticamente tutti i segmenti operativi. Posso solo anticipare che Bell non mancherà di partecipare alle opportunità più importanti in tutto il mondo”. 

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