Elicotteri militari, Mil Mi-24: il carro armato volante dell'URSS

Elicotteri militari, Mil Mi-24: il carro armato volante dell'URSS

Storia del mitico aeromobile delle forze armate russe: dalla progettazione negli anni '60 al battesimo del fuoco in Afghanistan nel 1979

La Guerra Fredda, lo abbiamo visto più volte, ha generato alcuni degli elicotteri più longevi ed efficaci della storia. Ed è proprio in quel periodo che è stato concepito un vero e proprio carro armato ad ala rotante, simbolo dell’industria bellica sovietica. Si tratta del Mil Mi-24, l’elicottero militare da attacco concepito nell’ex Unione Sovietica negli anni ’60. L’aeromobile era ed è ancora oggi un letale mix di potenza di fuoco, velocità e dimensioni, studiato anche come deterrente contro l’eterno nemico statunitense.

Nel video: Il Mil Mi-24 in azione

Derivato dal Mil Mi-8, il Mi-24 perde tutte le caratteristiche da trasporto del suo predecessore per puntare sulla capacità di attacco e sulla corazzatura. Il Mil Mi-24 è lungo circa 17 metri, quanto il diametro del suo rotore. Ha un peso massimo al decollo di 12 tonnellate ed è alimentato da due turbine Isotov TV3-117. Il range operativo è di 242 kn e l’elicottero può raggiungere un’altitudine massima di 4900 metri.

Dal punto di vista degli armamenti, l’elicottero monta il classico cannone sovietico a doppia canna YAK-B  da 12,7 mm posizionato in una torretta integrata nel muso (per la prima versione era stato adottato un cannone da GSh-23 da 23 mm), affiancato da 4 pod per lanciarazzi e 4 missili anticarro. La  capacità di fuoco è imponente: il Mi-24 può caricare esternamente oltre 1.500 kg in armamenti. Il tutto protetto da una spessa corazzatura composita che consente alla cabina di resistere anche a colpi calibro 12.7 mm.

 

LA STORIA

Lo sviluppo del Mi-24 inizia contemporaneamente a quello della sua controparte occidentale, il Bell AH-1 Cobra, grande protagonista del conflitto in Vietnam. Siamo nella prima metà degli anni ’60 e la Guerra Fredda è al picco della tensione. Per questo, gli ingegneri russi si  affrettano a sviluppare un elicottero pesante, una cannoniera volante capace di trasportare un numero ridotto di passeggeri ma di risultare letale in fase di attacco.

La base è rappresentata dal Mil Mi-8. Rispetto al predecessore, però, al Mi-24 vengono aggiunte delle ali ai lati della fusoliera, con l’obiettivo di garantire punti d’appoggio per le armi e migliorare le caratteristiche aerodinamiche e le capacità di carico. Il portellone posteriore del Mi-8 viene sostituito da due porte laterali, che permettono l’accesso di otto soldati equipaggiati o di tre feriti in barella. Per i motori, gli ingegneri sovietici scelgono due turbine Izotov, capaci di erogare 1700 CV sull’albero e di portare un mezzo da circa 10 tonnellate a una velocità massima di 180 kn.

Nel 1968, il politburo autorizza la costruzione dei primi prototipi. Un anno dopo, il Mi-24 vola per la prima volta. È l’inizio di una lunga storia, che vedrà l’elicottero impiegato in una serie di conflitti.

IL DEBUTTO IN GUERRA

 

A fare da teatro al battesimo del fuoco è, circa 10 anni dopo il maiden flight, la guerra in Afghanistan del 1979. È in quest’occasione che i piloti sovietici si rendono davvero conto delle potenzialità del nuovo aeromobile. Dopo qualche affanno iniziale, i comandanti russi capiscono che il Mi-24 diventa davvero letale se usato per attraversare ripetutamente il campo di battaglia, “rastrellando” le truppe nemiche grazie al pesante armamento. I piloti sovietici, dunque, iniziano quindi ad adottare tattiche simili al bombardamento aereo a bassa quota, sorvolando gli obiettivi a più riprese sfruttando l'elevata velocità di crociera dell’aeromobile.

Le sue caratteristiche, anche estetiche, lo hanno reso negli un efficace deterrente anche per le operazioni di contrasto alla guerriglia urbana.

GLI OPERATORI

Attualmente, la Russia ha in servizio 360 Mil Mi-24, con una flotta che è andata gradualmente crescendo negli anni. L'elicottero viene utilizzato anche dagli Eserciti, tra gli altri, di Iraq, Croazia, Serbia e Corea del Nord

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