Leonardo, SIAARTI e REMOTE International HEMS Meeting 2018: intesa per gli "ospedali volanti"

Leonardo, SIAARTI e REMOTE International HEMS Meeting 2018: intesa per gli "ospedali volanti"

Il congresso si svolgerà a casa AgustaWestland, a testimonianza dell'impegno del costruttore nello sviluppo dell'HEMS del futuro: ne parliamo con Luca Tonini VP Marketing EMS/SAR/Utility Segment

di Stefano Silvestre

Un mercato da conquistare e reinventare, quello dell’Elisoccorso. Un sistema da regolamentare, quello degli equipaggi a bordo degli aeromobili. Un’industria, quella dell’addestramento del personale di soccorso, da ampliare e standardizzare. A due anni dal debutto del nuovo alfiere AW169, Leonardo è impegnata su più fronti per raggiungere un obiettivo ambizioso: dare vita al un nuovo “ecosistema Elisoccorso”, l’ambiente ideale in cui la sinergia tra costruttori, medici e operatori di soccorso produce effetti concreti sullo sviluppo di macchine volanti che contribuisco, decisivamente, a salvare migliaia di vite in tutto il mondo.

In quest’ottica rientrano i recenti accordi con il Soccorso Alpino, con l’AAROI EMAC (l’Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani) e, soprattutto, la collaborazione con la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), che ha dato vita al congresso-evento REMOTE International HEMS Meeting 2018 in programma sabato e domenica 1 e 2 dicembre a Vergiate, la “casa” di AgustaWestland.

Per capire in quale direzione è rivolto l’impegno di Leonardo e quali strategie sta adottando il colosso italiano, abbiamo parlato con Luca Tonini, VP Marketing EMS/SAR/Utility Segment per Leonardo Helicopters.

Luca Tonini, perché Leonardo ha scelto di ospitare il nuovo appuntamento di REMOTE International HEMS Meeting 2018?

Perché Leonardo sta investendo molto sul piano della ricerca scientifica, il luogo naturale per un’azienda leader che crede nel sostegno diretto all’evoluzione dei sistemi in cui opera. Leonardo crede in REMOTE perché crede fortemente nelle potenzialità del mercato EMS in termini di impatto reale sulla salute delle persone e, di riflesso, sul sistema sanitario nazionale. Nei prossimi 10 anni le stime parlano di una domanda per oltre 1.000 elicotteri EMS in tutto il mondo: c’è un mercato da reinventare, sia in considerazione dell’età media avanzata del parco macchine sia della necessità di sviluppare aeromobili sempre più specializzati. Per raggiungere questi obiettivi, l’unica via è agire sinergia con gli attori principali dell’industria, medici e soccorritori prima di tutti. Grazie a queste collaborazioni, Leonardo giocherà un ruolo primario nello sviluppo dell’Elisoccorso del futuro.

In quest’ottica, Leonardo si è già impegnata a supportare nuovi centri di addestramento specializzati.

Esattamente. Formare il personale sanitario aeronautico del futuro è fondamentale nell’ambito della costituzione di un sistema di elisoccorso standardizzato e con livelli di servizio omogenei su tutto il territorio operativo. L’Emergency Simulation Training Academy della Croce Rossa Italiana di Bologna – che tra le altre cose si avvale del mockup della cabina HEMS dell’AW169 – è un esempio virtuoso in questo senso ed è diventato anche il centro di Simulazione SIAARTI in cui viene portata avanti tutta la ricerca scientifica necessaria a supportare l’analisi e l’adozione delle best practice rivolta all’Elisoccorso dal punto di vista sanitario. Senza dimenticare HEROS, il centro di formazione per gli equipaggi EMS su cui Leonardo è già al lavoro da tempo e che rappresenta la risposta di Leonardo alle esigenze di addestramento di medici, infermieri, soccorritori ed equipaggi di volo, attraverso corsi CRM per migliorare la sicurezza e l’efficienza del servizio.

Il tema più importante del panorama nazionale sono oggi le nuove linee guida dell’Elisoccorso della SIAARTI.

È un’iniziativa decisiva per aumentare la qualità del sistema HEMS ed è lo stesso discorso sul piano industriale. Le attività della SIAARTI sono inoltre supportate dai principali attori in campo, dai medici anestesisti all’AAROI-EMAC, che si occuperà anche di far rispettare le linee in materia pratica, passando per il Soccorso Alpino e HEMS Association: tutti offriranno la loro competenza ed esperienza per arrivare al miglior risultato possibile.

Insomma, una voce unica per il mondo dell’Elisoccorso.

SIAARTI è riuscita in un’impresa non scontata e soprattutto, auspicata dall’industria. La verità è che al momento non esistono standard sullo sviluppo degli elicotteri da impiegare per missioni di Elisoccorso. Chi si occupa di sviluppare e costruire gli interni HEMS, altro fattore da considerare, non lo fa in accordo con la comunità scientifica. Le linee guida sull’Elisoccorso della SIAARTI costituiranno la base dello sviluppo degli elicotteri HEMS da macchine impiegate anche per l’Elisoccorso a aeromobili creati con lo scopo di salvare vite umane.

Gli ormai rinomati “ospedali volanti”, insomma.

Il punto è che l’interesse dei medici anestesisti rianimatori, quel gruppo sceltissimo – parliamo di appena 500 medici su 14.000 in totale – che si occupa di salvare vite umane a bordo degli aeromobili, è legato all’ospedale, non all’elicottero. Per migliorare il servizio bisogna quindi applicare sugli elicotteri la stessa tecnologia e gli stessi standard adottati in sala operatoria, bisogna migliorare le comunicazioni e il trasferimento dei dati tra diversi mezzi di soccorso, pensiamo al trasporto ambulanza-eliambulanza. Sono fattori decisivi per permettere al personale medico di interpretare al meglio i differenti scenari e, se necessario, cambiare terapia in corsa. Anzi, in volo.

Gli elicotteri attuali servono già a questo scopo?

Lo fanno in maniera sempre più avanzata, sempre più veloce e a misura di paziente e medico. Il futuro è semmai nella specializzazione della macchina: nell’ottica Hub&Spoke, l’elicottero non è più un semplice mezzo di trasporto, ma è un ponte di raccordo tra il luogo dell’emergenza e l’ospedale stesso. In questo senso, l’evoluzione ha prodotto tratte in volo più lunghe rispetto al passato, per permettere agli elicotteri di raggiungere le strutture ospedaliere più avanzate per le patologie da trattare. Per questo motivo deve offrire sistemi di supporto avanzato differenziati, un percorso che è già avviato, come dimostrano le eliambulanze neonatali.

Torniamo a REMOTE International HEMS Meeting 2018. È l’occasione che il mondo dell’Elisoccorso aspetta da tempo?

Sarà un’occasione rara, anzi unica nel suo genere in Europa e nel mondo. REMOTE sarà il punto di raccordo di tutta l’industria, ma su un piano in cui non è mai avvenuto in questa misura: ci saranno i massimi esperti internazionali nel campo della gestione dell’emergenza sanitaria, medici di fama mondiale come i norvegesi H. Morten Lossius e Stephen Sollid, Joji Tomioka, Andrew Berry, Karim Brohi, solo per citarne alcuni.

Ci saranno dimostrazioni pratiche?

Leonardo metterà a disposizione la sua “casa” di Vergiate e i suoi elicotteri per le dimostrazioni in volo, un’occasione unica di analisi e confronto sulle tecniche di stabilizzazione dei pazienti. Avremo device per l’addestramento in hangar e anche il mockup della cabina del tiltrotor AW609. E poi ci sono i workshop: oltre a quello sulla gestione delle vie aeree e della compressione toracica, è in programma anche l’incontro esclusivo “Prehospital HEMS REBOA”, l’ultima frontiera per il trattamento delle emorragie interne non comprimibili. La teoria sarà più pratica che mai: per rendere più reale l’esperienza, alcuni workshop saranno effettuati a bordo degli elicotteri.

Quale sarà il ruolo delle istituzioni?

Sarà decisivo: per questo, REMOTE International HEMS Congress 2018 prevede una sessione di confronto tra le associazioni più importanti del panorama HEMS mondiale, dall’ASA (Oceania), passando per le americane AAMS e ACCT, oltre naturalmente all’europee ASA e EHA. Non dimentichiamo che EASA e ENAC saranno presenti per sostenere l’importanza dell’implementazione di soluzioni già disponibili, come le rotte PBN e i voli notturni con recupero al verricello, tutto in una sola direzione: salvare più vite umane possibile.