REMOTE International Meeting HEMS 2018: il punto sulle linee guida dell'Elisoccorso

REMOTE International Meeting HEMS 2018: il punto sulle linee guida dell'Elisoccorso

Maurizio Menarini responsabile SIAARTI dell'area della medicina critica dell'emergenza e coordinatore del gruppo di lavoro sulle linee guida, spiega come cambierà il panorama HEMS

di Stefano Silvestre

Un servizio di Elisoccorso con un livello di efficienza uniforme, con dotazioni standard riconosciute dalla comunità medica. La formazione del personale omogenea su tutto il territorio nazionale. Nuovi standard tecnici e qualitativi da rispettare e da far rispettare, senza eccezioni. Un sistema di allerta degli elicotteri intelligente, una modalità condivisa riguardo il trattamento delle patologie sul luogo e sulla formazione del team sanitario.

Quelli appena elencati sono i punti cardine della standardizzazione di qualsiasi sistema di soccorso. Sono i punti di forza che, nel caso dell’Elisoccorso, fanno la differenza per chi si trova proiettato in quella sottile fascia di tempo, la famosa golden hour, in cui le probabilità che un trattamento medico possa evitare conseguenze irreversibili sono più alte. Il nostro sistema HEMS, uno dei più rodati e tra i più moderni al mondo, sta per compiere il definitivo salto di qualità: è così grazie al gruppo di professionisti che è da tempo al lavoro sulle nuove linee guida dell’Elisoccorso, un impegno portato avanti dalla Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti).

In vista del primo appuntamento decisivo per il nuovo Elisoccorso, il congresso REMOTE International HEMS Meeting 2018 (in programma l’1-2 dicembre a Vergiate), abbiamo parlato con il dott. Maurizio Menarini, referente medico per molti anni della base HEMS dell’Ospedale Maggiore di Bologna e responsabile sezione culturale medicina critica dell'emergenza della Siaarti, leader del gruppo di professionisti delle leader del gruppo di professionisti che si occupano di elaborare il nuovo piano di riferimento per l’HEMS.

Dottor Menarini, a che punto siete con la preparazione delle linee guida dell’Elisoccorso?

Il gruppo di lavoro è all’opera sulla base del metodo GRADE (Grading of Recommendations, Assessment, Development and Evaluation, ndr), il migliore e più attuale strumento per la valutazione della affidabilità delle prove scientifiche e per la formulazione di raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze. In altre parole, è proprio l’adozione di questo metodo che farà di queste linee guida un benchmark sanitario e organizzativo per l’Elisoccorso internazionale. Per tornare alla domanda, i tempi di preparazione delle linee guida sono dettati dalla necessità di raccogliere evidenze cliniche sulla base di un metodo che oggi è lo standard di riferimento.

Non esistono modelli comparabili nei sistemi HEMS stranieri.

La Siaarti sta portando avanti un progetto ambizioso con basi scientifiche solide: l’Elisoccorso oggi si fa in tutto il mondo con modalità, strumenti, filosofie sanitarie e tecnologiche differenti, senza una base di studi condivisa. La standardizzazione del sistema non è un dettaglio da poco,  basti pensare al trattamento delle patologie tempo dipendenti, all’ictus, all’infarto, al trauma emorragico, al trattamento delle patologie neonatali: dove c’è uno standard, l’improvvisazione non esiste e c’è spazio solo per l’efficienza. L’elicottero è un mezzo vantaggioso in determinate condizioni, per alcuni casi specifici invece è indispensabile. Con le linee guida, sarà possibile delineare al meglio anche questo aspetto.  

REMOTE International HEMS Meeting 2018 sarà la prima occasione di incontro internazionale per la comunità dell’Elisoccorso internazionale. Il congresso di Vergiate sarà inoltre l’occasione per presentare la prima sezione delle linee guida. Quali sono le aspettative?

Saranno per la prima volta riuniti tutti insieme per confrontarsi sul campo i più eminenti professionisti internazionali, dai medici anestesisti rianimatori ai piloti, passando per i tecnici.  Anche solo per questo motivo si tratta di un’occasione rara, un appuntamento strategico per il nostro settore e per l’industria degli elicotteri in generale.

Che occasione sarà per la Siaarti?

REMOTE International HEMS Meeting 2018 sarà per Siaarti il primo palcoscenico internazionale per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori sulle linee guida. Per i professionisti del settore medico e d’aviazione, sarà l’unico appuntamento al mondo in grado di conciliare gli aspetti operativi sanitari con il supporto della comunità aeronautica e delle migliori tecnologie attualmente in uso. Per questo, la sede di Leonardo e gli elicotteri che saranno messi a disposizione per i voli di prova, oltre ai mockup delle cabine HEMS in cui misurarsi con operazioni basiche e avanzate di rianimazione, saranno un assoluto valore aggiunto per l’esperienza diretta sul campo.

Come può migliorare l’Elisoccorso dal punto di vista clinico?

Con l’innovazione, la gestione e l’integrazione delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche in un sistema clinico evoluto. Parliamo in particolare dell'utilizzo dell'ecografia e della possibilità di trasportare direttamente il paziente in sala operatoria abbattendo i tempi per il trattamento definitivo, passando per la possibilità di utilizzare i presidi per il controllo delle emorragie gravi traumatiche, fino all’opportunità di effettuare diagnosi di infarto miocardico e centralizzare direttamente il paziente per la terapia.

Bisogna quindi prendere in considerazione il trattamento del paziente in maniera globale.

Esatto, si tratta di un approccio più centrato al successo finale dell’azione di soccorso piuttosto che alle operazioni di salvataggio. Per questo è cruciale assicurare la qualità ?complessiva del trattamento intensivo dei pazienti critici, non solo il successo di una singola manovra di soccorso.

E dal punto di vista delle dotazioni di bordo degli elicotteri?

È ormai palese la necessità di tracciare uno standard definitivo anche in quest’ambito. Se l’elicottero vuole ambire a diventare una “terapia intensiva volante”, allora bisogna fare in modo che l’aeromobile garantisca la possibilità di trattare i pazienti sullo stesso livello in cui avviene in sala di rianimazione. Per questo a bordo degli elicotteri è necessario disporre di strumenti aggiuntivi rispetto a quelli attualmente in dotazione, è il caso del compressore toracico meccanico, dell'ecografo, di strumenti per esami point-of-care, di presidi per l'accesso vascolare in emergenza.

Lo sviluppo dei kit sanitari per gli elicotteri HEMS deve andare in questa direzione?

È una possibilità concreta ed è una prospettiva auspicabile. L’ergonomia della cabina degli elicotteri, unita alla presenza a bordo di strumenti sanitari specifici è il primo baluardo di azione per chi opera nell’Elisoccorso e, naturalmente, per i pazienti stessi. Oggi i costruttori collaborano attivamente con le autorità sanitarie internazionali. L’obiettivo è tuttavia fare in modo che da una semplice collaborazione si passi a una sinergia, a un approccio olistico, una filosofia costruttiva che non tenga semplicemente conto dei suggerimenti di questa o dell’altra associazione di turno, ma che parta da un presupposto solido, condiviso e, soprattutto, su una base scientifica comprovabile.