La nuova frontiera dell'Elisoccorso: le linee guida della SIAARTI

La nuova frontiera dell'Elisoccorso: le linee guida della SIAARTI

La Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva è al lavoro per presentare il primo documento di riferimento per l'HEMS: ne parliamo con il presidente Antonio Corcione

Un congresso internazionale per l’Elisoccorso. Un pacchetto di nuove linee guida per il settore e la consapevolezza di giocare un ruolo decisivo nello sviluppo del sistema HEMS italiano e europeo. Sono i punti chiave attraverso i quali la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva – SIAARTI sta portando avanti la sua rivoluzione del panorama del soccorso in elicottero. Il primo step decisivo sarà la presentazione delle linee guida dell’Elisoccorso, il primo documento del genere nella storia dell’HEMS italiano, studiato con il contributo della comunità medica e al momento in fase di rifinitura.

Il principale trampolino di lancio per le nuove linee guida dell’Elisoccorso sarà REMOTE 2018, il primo congresso internazionale (in programma nel dicembre di quest’anno) che SIAARTI dedicherà all'Elisoccorso in tutte le sue forme. Sarà un luogo di incontro fra i professionisti del settore, con meeting che affronteranno diversi settori sanitari e tematiche di ordine tecnico - operativo con lo sguardo rivolto al reale valore dell'utilizzo dell'elisoccorso in aree urbane, in montagna, sul mare e in occasione delle maxi emergenze. Saranno invitati esperti internazionali e nazionali con l'obiettivo di fornire un up to date dello stato dell'HEMS attuale.

Ne parliamo con il presidente della SIAARTI, Antonio Corcione.

Oltre 7.500 iscritti, 84 anni di storia e una connotazione formativa sempre più marcata. La SIAARTI è un punto di riferimento per il panorama sanitario italiano e internazionale.

La Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva - SIAARTI è la società scientifica di riferimento degli anestesisti - rianimatori italiani. Come ha descritto brevemente, ha rappresentato e rappresenta il punto di riferimento per la disciplina in termini culturali e scientifici. Attraverso la produzione di linee-guida, di standard clinici, la pubblicazione di una rivista (Minerva Anestesiologica) molto nota e con elevato riconoscimento internazionale, le attività di formazione sempre più estese e diffuse sul territorio nazionale, i congressi annuali, SIAARTI assicura un aggiornamento professionale continuo nelle varie aree di interesse della disciplina.

Qual è il ruolo degli anestesisti-rianimatori nel sistema dell'emergenza sanitaria?

L'anestesista-rianimatore opera sul territorio, con presenza specialistica prevalente nell'Elisoccorso, e su un numero elevato di mezzi di soccorso avanzato, così come nell'emergency room, in sala operatoria di chirurgia di urgenza, in terapia intensiva. La definizione stessa di medicina critica dell'emergenza inquadra bene il ruolo: indica come il coinvolgimento dell'anestesista - rianimatore nell'ambito del trattamento del paziente critico, sul territorio e in ospedale, sia legato alle specifiche competenze nella gestione dei pazienti con compromissione delle funzioni vitali, di natura traumatica e medica.

Gli anestesisti-rianimatori rappresentano anche la maggioranza dei medici impegnati nell’Elisoccorso.

Sono la quasi totalità: parliamo del 90% dei medici che operano HEMS e siamo convinti che la loro presenza quali leader dei team sanitari rappresenti un valore aggiunto del sistema nel suo complesso, in particolare per la qualità della risposta alle patologie tempo-dipendenti e dei trasporti di pazienti critici complessi (trasporti ECMO, contropulsatore aortico, trasporto di neonati).

Perché gli anestesisti-rianimatori rivestono un ruolo così decisivo anche nella gestione dell’emergenza sanitaria in elicottero?

Perché nelle condizioni che abbiamo appena descritto, il paziente richiede un livello di trattamento e di assistenza che solo un team di terapia intensiva può assicurare su un elicottero, macchina che noi vediamo esattamente come una unità mobile di terapia intensiva.

Ed è il motivo principale per cui SIAARTI ha deciso di tracciare le prime linee-guida per l'Elisoccorso.

Esatto. In Italia, va ricordato, non esistono al momento linee-guida sull’Elisoccorso e SIAARTI ha ritenuto di affrontare questo tema fondamentale. Il lavoro sarà coordinato dal responsabile SIAARTI dell'area della medicina critica dell'emergenza, dottor Maurizio Menarini, e prevede l’organizzazione di REMOTE 2018,un convegno internazionale sul tema HEMS.

Gli anestesisti rianimatori potrebbero mettere la propria esperienza al servizio della progettazione e del design degli elicotteri destinati al soccorso.

Credo sia opportuno. Per troppo tempo gli operatori dell'Elisoccorso non sono stati coinvolti nei processi progettuali degli elicotteri su quali lavorano: è nostro auspicio riuscire a fare emergere le nostre proposte. Per gli anestesisti-rianimatori che lavorano in Elisoccorso è importante poter fornire il proprio punto di vista ai progettisti degli elicotteri HEMS, per rendere più ergonomico lo spazio a bordo e consentire l'esecuzione dei monitoraggi e delle manovre richieste durante il trasporto di pazienti critici complessi. Il tutto nella logica di costruire una vera unità di terapia intensiva volante.

Dall'esperienza di SIAARTI quali fattori possono essere migliorati dal punti di vista clinico nel sistema di Elisoccorso?

Dal punto di vista clinico, la possibilità di gestire le tecnologie diagnostiche e terapeutiche al passo con l'innovazione tecnologica e l'integrazione in un sistema clinico evoluto assicura senza dubbio il miglioramento della qualità della performance sanitaria. Mi riferisco in particolare alla possibilità dell'utilizzo dell'ecografia di trasportare direttamente il paziente in sala operatoria abbattendo i tempi per il trattamento definitivo, alla possibilità di utilizzare presidi per il controllo delle emorragie gravi traumatiche, alla possibilità di fare diagnosi di infarto miocardio e centralizzare direttamente il paziente per la terapia che consente di ridurre il danno stesso da infarto.

Quali saranno gli elementi salienti delle prossime linee guida?

Le linee-guida affronteranno temi come i criteri per l'appropriatezza dell'allertamento dell'elisoccorso, l'efficacia nell'ambito delle patologie tempo-dipendenti, le dotazioni strumentali, le competenze per accedere al servizio ed i criteri per il mantenimento delle skill stesse, il trattamento on scene delle patologie tempo-dipendenti, l'importanza dei fattori umani e la formazione CRM del team sanitario. Si tratta di punti fondamentali sui quali basare l'uniformità del servizio nel territorio nazionale.

Linee-guida elisoccorso SIAARTI: quali obiettivi?

L'impegno nasce da due ordini di motivi, uno di natura strategica, l’altra di natura giuridica. L’obiettivo è infatti definire, sulla base della letteratura scientifica pubblicata a livello internazionale, le raccomandazioni sull'utilizzo dell'elisoccorso e sulle modalità di gestione dei pazienti attraverso la disponibilità dei mezzi ad ala rotante.

Poi c’è il tema della standardizzazione dei trattamenti clinici.

È un tema previsto dalla legge 24/2017 (la legge Gelli – Bianco, ndr) in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita e di responsabilità professionale, in cui è previsto un ruolo rilevante per le linee guida. In particolare, si delinea come nel contenzioso giudiziario il termine di valutazione dell'operato dei sanitari per la valutazione delle colpa per imperizia sia rappresentato proprio dalle linee guida, validate dal Ministero della Salute e redatte dalle società scientifiche secondo precisa metodologia.

Qual è lo stato di avanzamento dei lavori?

Il gruppo di lavoro SIAARTI, coordinato dal dottor Menarini, ha già definito l'impostazione ed avviato l'analisi della letteratura secondo il modello metodologico indicato dall'istituto Superiore di Sanità. La progressione dei lavori verrà illustrata in occasione del congresso nazionale SIAARTI, in programma a Palermo dal 10 al 13 ottobre 2018. Ma il punto cardine di raccordo sarà il confronto internazionale al congresso REMOTE 2018, in programma nei giorni 1 e 2 dicembre 2018. 

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