Disastro AW139 di Campo Felice: la relazione finale dell'ANSV

Disastro AW139 di Campo Felice: la relazione finale dell'ANSV

L'elicottero del 118 della Regione Abruzzo era precipitato a sulle montagne abruzzesi il 24 gennaio 2017. Nell'impatto erano morti tutti e cinque gli occupanti: tutte le cause dell'incidente

Scarsa visibilità, addestramento, disorientamento spaziale, decision making. Sono le quattro cause principali dell’incidente dell’elicottero HEMS che il 24 gennaio 2017 ha coinvolto un aeromobile Leonardo AW139 (marche EC-KJT) del 118 della Regione Abruzzo, le quattro cause principali della morte dei cinque occupanti dell’aeromobile precipitato sul Monte Cefalone, nei pressi di Campo Felice (AQ).

A rivelarle è stata l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV), che ha pubblicato la relazione finale d’inchiesta relativa all’incidente.

Nell’impatto hanno perso la vita Valter Bucci, 57 anni, medico del 118 dell’Aquila e Istruttore Nazionale Medico del CNSAS. Davide De Carolis, tecnico dell’elisoccorso del CNSAS e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio. Giuseppe Serpetti, infermiere. Mario Matrella, verricellista e tecnico del CNSAS e il pilota Gianmarco Zavoli.

INCIDENTE AW139 CAMPO FELICE: GLI EVENTI

Nella relazione, l’ANSV ricostruisce la catena di eventi che ha portato all’incidente. L’elicottero era decollato dall’aeroporto dell’Aquila Preturo per effettuare una missione di trasporto sanitario di una persona infortunata all’interno del comprensorio sciistico di Campo Felice.

Alle 11.23’ ora locale, l’AW139 decollava da Campo Felice alla volta dell’ospedale dell’Aquila. Lo stesso elicottero, alle 11.25’, impattava contro il versante Sud-Ovest del Monte Cefalone, ad una quota di circa 1840 m, a circa 3,5 km dal punto da cui era decollato nel comprensorio sciistico di Campo Felice. Nell’impatto l’elicottero andava distrutto e tutti i sei occupanti perdevano la vita.

Come appurato dall’inchiesta, l’incidente è avvenuto in un contesto ambientale caratterizzato da ridotta visibilità. In particolare, le condizioni di visibilità nella parte iniziale e in quella centrale della Piana di Campo Felice erano degradate rapidamente nell’arco temporale compreso tra l’andata e il ritorno dell’elicottero, riducendosi a poche decine di metri di visibilità orizzontale.

Non sono emerse inefficienze a carico dell’elicottero e dei relativi sistemi di bordo che possano aver causato o contribuito a causare l’incidente; né sono emerse evidenze che facciano ritenere che, prima dell’evento, si siano verificate avarie a carico dell’elicottero, tali da contribuire all’accaduto.

INCIDENTE AW139 CAMPO FELICE: LE CAUSE

La causa dell’incidente è riconducibile all’impatto dell’elicottero contro il pendio Sud-Ovest del Monte Cefalone, avvenuto in condizioni di volo solo parzialmente controllato. All’accadimento dell’evento hanno significativamente contribuito:

  • il rapido deterioramento delle condizioni di visibilità presenti nella Piana di Campo Felice;
  • la decisione del pilota di proseguire ugualmente la missione, una volta realizzato che le condizioni di visibilità presenti non avrebbero consentito di proseguire il volo in VFR (cioè secondo le regole del volo a vista);
  • la perdita di consapevolezza situazionale, causata dal probabile disorientamento spaziale sofferto dal pilota in condizioni IMC (condizioni meteorologiche di volo strumentale), che non ha consentito allo stesso di:
  • riconoscere e recuperare l’assetto non stabilizzato dell’elicottero (in particolare la virata a destra finale che ha portato all’impatto);
  • applicare quanto previsto dal Manuale operativo nel caso di passaggio accidentale da VMC (condizioni meteorologiche di volo a vista) a IMC durante un volo VFR;
  • il limitato allenamento del pilota alla condotta strumentale del volo.

All’incidente potrebbe inoltre aver contribuito l’assenza, in cabina di pilotaggio, del tecnico HEMS (Helicopter Emergency Medical Service), che ha privato il pilota di un migliore supporto alla sua attività decisionale e di condotta.

A conclusione dell’inchiesta di sicurezza, l’ANSV ha emanato, a fini di prevenzione, 5 raccomandazioni di sicurezza, mirate a rimuovere alcune criticità emerse nel corso dell’inchiesta.

La relazione in questione è disponibile nel sito web dell’ANSV (www.ansv.it), nella cartella denominata “Relazioni e rapporti d’inchiesta”.