5 cose da sapere sull'Airbus Helicopters H160

5 cose da sapere sull'Airbus Helicopters H160

La linea di montaggio custom, i tre prototipi in volo, il ritmo produttivo e gli ordini: tutti gli ultimi dettagli sull'elicottero bimotore medio della casa europea

di Stefano Silvestre

Tre prototipi in volo, una roadmap verso l’ingresso in servizio e un obiettivo preciso: garantire il debutto in tempi record del primo elicottero della “vera” nuova generazione di aeromobili del prossimo decennio.

Quello dell’Airbus Helicopters H160 è uno dei programmi più ambiziosi dell’industria.

A certificarlo basterebbe la filosofia produttiva stessa dell’elicottero (l'impeigo di materiali compositi per la fusoliera, ma non solo).

Basterebbe la categoria di peso - il segmento delle 5,6 tonnellate è con ogni probabilità tra i più identificabili in quella famosa categoria intermedia (lo scalino immediatametne superiore a quello dell’AW169, per intenderci) che operatori HEMS, medici e infermieri richiedono da tempo ai costruttori. 

Nella fotogallery: Airbus Helicopters H160

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Basterebbe il fatto stesso che Airbus Helicopters, con l'ormai ex CEO Guillaume Faury in testa, abbia deciso di lanciare il programma nel momento peggiore della storia dell’industria degli elicotteri, prendendo un rischio che ha di fatto già tracciato una linea di demarcazione tecnologica con i competitor.

I traguardi fissati per l’H160 sono importanti. Dopo la presentazione (avvenuta a HAI Heli Expo 2015) e il primo volo, tutte le strade portano all’ingresso in servizio del bimotore motorizzato dal nuovo propulsore Safran Arrano, altra novità assoluta e di fatto costruito su misura per l’H160 dalla casa francese.

Per far spazio al nuovo arrivato della Famiglia, Airbus ha inoltre svolto nell’ultimo biennio un importante riassetto delle capacità produttive nello stabilimento di Marignane

INGRESSO IN SERVIZIO PREVISTO: 2019

Dopo il debutto del terzo prototipo, Airbus Helicopters ha svelato ulteriori dettagli sulla roadmap verso l’ingresso in servizio dell’H160. La certificazione e l’ingresso in servizio dell’elicottero sono previsti per la prima metà del 2019, quindi a quattro anni esatti di distanza alla presentazione ufficiale.

IL PESO MASSIMO AL DECOLLO

Dopo l’iniziale inquadramento nella categoria delle 5,5 – 6 tonnellate, Airbus ha confermato il peso massimo al decollo dell’H160: 5,670 kg (12,500 lb) e la velocità in Fast Cruise (fissata a 155 kt – 285 km/h), mentre il range sarà superiore a 460 nm (850 km).

È inoltre prevista una versione più pesante da 6.050 kg, per la quale non sono stati comunicati ulteriori dettagli. Entrambe le opzioni saranno in ogni caso disponibili a partire dal day one.

I PROTOTIPI IN VOLO

Nel giorno del suo debutto, il 13 ottobre scorso, il prototipo PT3 ha volato per oltre un’ora e mezza in un test definito “solido e significativo” dal numero uno del programma H160 Bernard Fujarski. Il responsabile del progetto ha sottolineato come il comportamento in volo dell’aeromobile sia stato in linea alle previsioni e alle simulazioni effettuate, su un piano simile a quello già sperimentato con i primi due esemplari di prova PT1 e PT2.  PT3 tuttavia non è esattamente un gemello dei primi due prototipi: secondo quanto rivelato da Fujarski, il terzo aeromobile di test ha ricevuto una serie di lievi modifiche come lo spostamento degli equipaggiamenti elettrici e avionici dal vano cargo al muso, un dettaglio studiato per valutare gli effetti di spostamento del centro di gravità.

Tra le modifiche più sostanziali c’è inoltre il peso: PT3, grazie a una serie di modifiche all’airframe, ha perso circa 40kg rispetto ai due aeromobili gemelli. Secondo il capo del programma H160, ulteriori 60 kg potrebbero essere limati in vista del debutto commerciale dell’elicottero.

UNA CATENA DI MONTAGGIO CUSTOM

Per l’H160, Airbus Helicopters ha progettato una nuova linea di produzione e un sistema industriale dedicato. Il nuovo modello prevede la produzione delle principali componenti della fusoliera, del rotore principale e posteriore e delle componenti dinamiche nei quattro stabilimenti europei di Airbus. Tutte le componenti, pienamente equipaggiate, saranno quindi spedite a Marignane per l’assemblaggio finale.

La catena di assemblaggio finale è stata quindi trasformata in una linea a cinque stazioni, studiata e approntata dal Gruppo Latécoère (a cui è stata affidata la costruzione e la progettazione della nuova FAL) per avanzare di un livello ogni otto giorni. A pieno regime, serviranno circa 40 giorni per costruire ogni H160.

ORDINI E RITMO PRODUTTIVO

Al momento, il costruttore non ha rivelato l’esatto numero di ordini ricevuti per l’H160. L’obiettivo è produrre 45 aeromobili l’anno entro il 2021: nel 2018 saranno prodotti tre-quattro elicotteri, mentre nel 2019 – l’anno della certificazione – il numero dovrebbe salire intorno a quota 20 aeromobili. 

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