5 cose che sappiamo sull'incidente dell'AW101 in Norvegia

5 cose che sappiamo sull'incidente dell'AW101 in Norvegia

Il ground running, i piloti e l'entità dei danni: ecco tutto quello che circola sul gioiello SAR ribaltato mentre era in base e pesantemente danneggiato ad appena una settimana dalla consegna

Errore umano o guasto tecnico? È la domanda che circola con maggiore insistenza dal tardo pomeriggio di venerdì 24 novembre, quando un (nuovissimo) elicottero AgustaWestland AW101 si è inspiegabilmente ribaltando nella base di Sola, in Norvegia. Le immagini hanno fatto il giro dell’industria in poche ore e mostrano l’AW101 (l’aeromobile pesa oltre 10 tonnellate a vuoto) appoggiato sul fianco destro, con le pale del rotore principale completamente distrutte.

L’elicottero era il primo dei 16 destinati all’Aeronautica militare norvegese, nell’ambito di un maxi contratto da oltre 1 miliardo di euro studiato per portare il servizio di Ricerca e Soccorso del Paese scandinavo tra l’olimpo dei più avanzati e capillari sistemi di soccorso in elicottero al mondo.  

Al momento il riserbo è massimo. L’ente per l’aviazione civile norvegese ha aperto un’inchiesta sull’accaduto e solo dal primo rapporto ufficiale sarà possibile avere un quadro più chiaro dell’incidente. Ecco 5 cose che sappiamo sull’incidente dell’AW101 in Norvegia.

L’INCIDENTE È AVVENUTO DURANTE UN GROUND RUNNING

Il quotidiano norvegese Stavanger Aftelbald ha seguito l’incidente dalle primissime fasi e pubblicato le foto, uniche disponibili al momento e scattate dal fotografo Jarle Aasland. L’AW101 non era in fase di rullaggio, piuttosto era impegnato in un test di ground running, motori avviati, rotore e pale in movimento per mettere alla prova il sistema di propulsione.

A BORDO DELL’AW101 C’ERANO DUE PILOTI

Ai comandi dell’elicottero erano seduti due piloti dell’aeronautica militare norvegese. Entrambi sono usciti illesi dall’incidente: il personale della base di Sola non è stato coinvolto e non ci sono stati feriti.

L’ENTITÀ DEI DANNI NON È STATA ANCORA DEFINITA

Anche se la reale portata dei danni all’aeromobile non è al momento definibile con certezza, il ministero della Difesa aveva parlato di danni “considerevoli”. Nelle ore successive all’incidente, il colonnello Pål Bjørnar Alfheim (incaricato della fase di test e valutazione dell’AW101) ha sottolineato come al momento sia impossibile definire la natura economica dei danni e, soprattutto, se l’evento causerà o meno uno slittamento del programma.

LEONARDO OFFRE IL SUPPORTO ALLE INVESTIGAZIONI

Il costruttore è stato avvisato dell’incidente nelle fasi immediatamente successive. Come da policy del costruttore in casi simili, non è stata pubblicata alcuna nota social. Il costruttore ha fatto circolare unanota in cui conferma il proprio supporto alle investigazioni con un team on-site. Il canale Twitter di Leonardo Helicopters è rimasto aggiornato alla consegna del primo AW101 alla Norvegia (avvenuta una settimana fa). L’AW101 era stato consegnato dal polo Leonardo di Yeovil nel Regno Unito. 

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