Il nuovo Mangusta si chiama AgustaWestland AH-249

Il nuovo Mangusta si chiama AgustaWestland AH-249

Il nuovo elicottero militare da esplorazione e scorta dell'Esercito italiano è stato svelato durante la conferenza Combat Helicopters 2017 di Cracovia: ecco tutti i dettagli

Ricordate l’AgustaWestland AW249? Era l’elicottero del mistero, un nome i(con quell'inusuale numero pari) svelato quasi per caso l’anno scorso dall’allora CEO di Leonardo, Mauro Moretti.

Per mesi, il silenzio. Nessuna novità ufficiale o ufficiosa.

Ebbene, l’AW249 non è più l’elicottero dei misteri. Esiste e presto sarà realtà. Ma non sarà un aeromobile ad uso civile, almeno per il momento: si tratta infatti dell’elicottero militare di nuova generazione che andrà a sostituire gli AH-129D (AW129) Mangusta dell’Esercito italiano con la denominazione AH-249A.  

AH-249A: IL SOSTITUTO DEL MANGUSTA

La novità, riporta Juliusz Sabak su defence24.pl, è stata svelata in occasione della conferenza Combat Helicopters 2017 di Cracovia, insieme a una serie di nuovi dettagli sul programma. L’elicottero da Esplorazione e Scorta avrà il sistema di propulsione dell’AW149 – era cosa già nota dal gennaio scorso – e avrà un peso massimo al decollo stimato tra le 7-8 tonnellate (a seconda della versione), che posizionerà il nuovo elicottero militare italiano leggermente al di sopra del rivale Airbus Helicopters Tiger (6 tonnellate) e appena al di sotto del Bell AH-1Z Viper (8 tonnellate) e lontano dalle cannoniere volanti AH-64E Apache, Mi-28 e Ka-52.

Tra gli obiettivi principali dell’evoluzione del Mangusta c’è la capacità di operare su un livello di performance comparabile agli elicotteri NH90 e CH-47F attualmente in dotazione all’Aviazione dell’Esercito, compito che l’AH-129D non poteva più garantire venendo di fatto a mancare alla sua vocazione di elicottero da Esplorazione e Scorta.

AH-249A: PERFORMANCE E CAPACITÀ STEALTH

Grande enfasi è stata rivolta alle performance in condizioni estreme. Il range di temperature operative del nuovo AH-249A dovrà variare da un minimo di -40 gradi a un massimo di 50 gradi, mentre l’elicottero sarà dotato di componenti in grado di assicurare la protezione da polvere, sabbia, neve e la corrosione in ambiente navale.  

Altro dettaglio ancora poco noto era la riflessione radar. Il nuovo Mangusta non sarà certo un aeromobile Stealth ma sarà utilizzato con compiti di ricognizione e a questo scopo dovrà disporre di sistemi di identificazione dei rischi e dovrà cercare di ridurre la sua traccia radar. A questo scopo l’AH-249 sarà dotato di un sistema di riduzione della traccia infrarossi (i gas di scarico delle turbine, in particolare) e un sistema di attivo contromisure elettroniche mirate a evitarne anche i tentativi di hacking in remoto.

Da segnalare, inoltre, la capacità di interagire con gli UAV, sia in termini di scambio di informazioni che di gestione stessa dei droni attualmente in uso alle forze armate italiane. 

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