L'Elisoccorso è un livello essenziale di assistenza

L'Elisoccorso è un livello essenziale di assistenza

L'evoluzione dei servizi HEMS, le sinergie con i costruttori e la necessità di un sistema omogeneo a livello nazionale: ne parliamo in esclusiva con Franco Marinangeli

“L’alba dell’Elisoccorso è finita, è il momento di una svolta per il settore. L’Italia può guidare in Europa”.  Guai a parlarne come un’industria di nicchia, certamente non con il professor Franco Marinangeli, direttore scientifico del Centro SimuLearn di AAROI-EMAC e direttore di Anestesia e Rianimazione della Asl dell’Aquila, dell’Istituto di Anestesia e Rianimazione dell’Università del capoluogo abruzzese.

Lo abbiamo raggiunto in esclusiva nei giorni successivi alla sigla di un importante accordo, quello firmato tra Leonardo Helicopters e l'AAROI-EMAC, Associazione che rappresenta oltre 10.000 Medici Anestesisti Rianimatori e dell'Emergenza-Area Critica. Ciò per capire quali possono essere i veri punti di svolta per l’Elisoccorso in Italia a seguito di un accordo che coinvolge direttamente i professionisti del settore sanitario e uno dei principali costruttori mondiali di elicotteri.

Nella fotogallery: AAROI EMAC - LEONARDO INSIEME PER L'ELISOCCORSO

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AAROI EMAC - LEONARDO INSIEME PER L'ELISOCCORSO

L'intesa è nata per sviluppare sinergie per sempre più elevati livelli di capacità operativa e sicurezza per il personale del soccorso sanitario impiegato su elicotteri. Migliorare in termini di prestazioni sanitarie, migliorare per standardizzare un settore che è anche uno dei grandi business italiani ancora poco noti: un settore che solo nel nostro Paese conta su 50 basi, su altrettanti elicotteri (più i relativi backup), che offre lavoro a migliaia di professionisti senza contare l’indotto e che, in ultima analisi, muove centinaia di milioni di euro ogni anno tra contratti pubblici e accordi di vendita per il rinnovo delle flotte.

“Credo sia indispensabile per i tutti i costruttori procedere a una revisione dell’approccio all’Elisoccorso, gli elicotteri sono ancora progettati con scopi multiruolo e solo in seguito adattati, seppure con enorme sforzo ingegneristico, all’utilizzo sanitario – ha sottolineato il professor Franco Marinangeli -. La sinergia tra comunità sanitaria e industria è fondamentale per garantire l’ergonomia necessaria assicurare le migliori condizioni operative a bordo e aumentare le possibilità di sopravvivenza del paziente”.

L'ELICOTTERO HEMS DEL FUTURO

Il futuro che Leonardo ha già da tempo iniziato a delineare, e qui il riferimento è all’AgustaWestland AW169, è caratterizzato dall’assistenza alla navigazione (le ormai famose rotte PBN), la possibilità di operare in ogni condizione meteo anche per macchine di dimensioni ridotte (un inedito sistema antighiaccio completo sarà sviluppato proprio per gli AW169 della REGA) e un’impronta formativa sempre più marcata per gli operatori del settore.

Più che la tecnologia, la principale carenza è piuttosto relativa a una rotta strategica uniforme a livello nazionale.

“Non esistono elicotteri migliori e elicotteri peggiori, oggi ci sono diverse valide alternative in circolazione, c’è quindi la possibilità per gli Enti pubblici di acquisire macchine sempre più efficienti a livello economico, ma mancano standard di riferimento sia per quanto attiene le tecnologie degli elettromedicali, sia per quanto attiene la formazione dei sanitari che operano sull’elicottero”.  

ELISOCCORSO, UN LIVELLO ESSENZIALE DI ASSISTENZA

"Bisogna entrare nell’ordine di idee che l’emergenza sanitaria è un LEA (Livello essenziale di assistenza, ndr) e che quindi tutti i cittadini hanno diritto agli stessi standard di cura, mentre in Italia ci sono regioni che neanche hanno il servizio di elisoccorso - continua Marinangeli .- Bisogna capire che dall’avvio dei servizi HEMS, trent’anni fa, la richiesta di salute è cambiata, l’idea stessa della Sanità pubblica è mutata, oggi si procede giustamente verso una riduzione dei presidi ospedalieri e una centralizzazione degli ospedali, in quest’ottica l’Elisoccorso diventa un perno fondamentale. Se l’HEMS è un Livello essenziale di assistenza, allora deve rappresentare l’eccellenza della sanità pubblica, non sono accettabili servizi di serie A e serie B”.

La strada avviata in Lombardia con i visori notturni e i campi sportivi, le sperimentazioni delle rotte PBN e l’ingresso in servizio di macchine di ultima generazione come l’Airbus Helicopters H145 e l’AgustaWestland AW169, alfieri e concorrenti sul mercato HEMS italiano, sono un passo in avanti verso l’Elisoccorso del futuro. “Si parla spesso di tecnologie all’avanguardia e di futuro, ma bisogna capire che le telecomunicazioni di base, per questo settore, sono ancora decisive -  osserva il professor Marinangeli -. Per capire quanto, basta pensare che in alcune regioni del nostro Paese le comunicazioni tra i diversi mezzi in azione durante il soccorso, in aria e al suolo, è ancora lontana dalla perfezione. Non esiste evoluzione senza comunicazione: la tecnologia esiste, ora va sfruttata e costruita su misura per i diversi operatori”. 

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