"New York in elicottero? Voglio farlo per sempre"

"New York in elicottero? Voglio farlo per sempre"

La nostra intervista a Jeff Vogel: lavora e vola tutti i giorni sui cieli di Manhattan, adora il Bell 407GX: ecco la storia di come è cominciata la sua passione

di Nicola Zamperini

“Ho sempre voluto fare il pilota di elicotteri a New York”. Il sogno di (quasi) qualsiasi bambino al mondo abbia mai visto un aeromobile. Ma quello che per molti nell’industria dell’ala rotante resta un desiderio, per Jeff Vogel è la realtà di ogni giorno.

Per arrivarci, Jeff è dovuto partire da lontano. E non poco: prima di prendere il suo brevetto di pilota ha passato 8 anni nei Marines e, soprattutto, ha attraversato 58 missioni (di guerra) in Afghanistan.

Oggi che vola come pilota commerciale su New York ed è uno dei rotographer più apprezzati di Instagram, dove il suo profilo @jeffhelo ha oltre 7mila follower, abbiamo parlato con lui capire come ha iniziato la sua carriera e che si prova a volare sui cieli della città più ambita del mondo (e da chi lavora in elicottero).

Jeff, iniziamo da te. Chi sei e cosa fai nella vita?

Mi chiamo Jeff Vogel, sono un pilota commerciale di elicotteri per Zip Aviation e Manhattan Helicopters. Lavoro a New York City.

Come sei diventato pilota di elicotteri?

Il mio primo volo in elicottero è stato qui a New York, avevo credo undici anni, per un tour turistico. Ho deciso lì: nella mia vita avrei pilotato elicotteri nella Grande Mela. Per arrivarci ho prestato servizio militare nei Marines e poi ho usato i miei education benefit (una borsa di studio a disposizione dei militari, ndr) per pagare il prezzo della scuola da pilota.

E le fotografie? Quando hai iniziato?

Ho cominciato quando mi sono reso conto di quanto è straordinaria la combinazione tra il volo e la fotografia. Diciamo che ci ho preso gusto sul serio negli ultimi due anni.

Nella fotogallery: Le migliori foto di @jeffhelo

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  • Foto n. 2
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  • Foto n. 8
  • Foto n. 9
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  • Foto n. 12
  • Foto n. 13

Qual è il tuo elicottero preferito?

Sicuramente il Bell 407 GX, sui cui volo con Zip Aviation. Quella combinazione di colori, l’avionica G1000. È semplicemente fantastico, no?

Dev’essere straordinario lavorare a New York. Ma c’è una parte difficile?

Devi essere sempre al massimo, nessuna distrazione, nessun pensiero diverso dal volare. Lavoriamo nello spazio aereo e nell’eliporto più trafficati al mondo, non c’è da ridere. Devi sempre stare attento al controllo del traffico aereo, non puoi perderti una parola o una comunicazione, devi rimanere costantemente concentrato. Ma è New York, non potrebbe essere altrimenti.

Non ti annoi mai.

No, non esiste noia a New York, ogni volo è fantastico. Charter, tour, riprese aeree, newscopter, si incontra sempre gente interessante. Tutti sono felici quando volano su New York.

Che tipo di missioni preferisci?

Mi piacciono le riprese aeree, soprattutto di notte, con le luci che illuminano la città. Abbiamo fotografi professionisti che arrivano da tutto il mondo per riprendere questa città straordinaria. Il mio lavoro è dare in modo che possano scattare le foto migliori possibili. Di solito il giro è prestabilito, li porto su Central Park, Times Square, l’Empire State Building e la Statua della Libertà. Se poi il prodotto finale del volo finisce anche in una Galleria d’arte, sono soddisfazioni.

Che attrezzatura usi per le tue foto?

Ho iniziato con un iPhone. Su Instagram metto solo foto scattate con il mio iPhone 6. Da qualche tempo sono passato a una reflex, è una Canon 5D. Spero di salire presto di livello, perché il prossimo acquisto sarà un obiettivo fisheye.

Che pensi di Instagram?

Penso che l’emozione del volo sia davvero qualcosa di speciale, qualcosa di magico. Insomma, io lavoro in cielo. E quando sto a terra mi capita di guardare in alto in cerca di un aereo, di un elicottero, di un aliante, di qualsiasi cosa possa volare. Penso sia così per chiunque, perché il senso di libertà che si prova è reale. I social media fanno arrivare quel messaggio ovunque, e spero che continui così.  

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