Il 2015 di Finmeccanica-AgustaWestland in 5 punti

Il 2015 di Finmeccanica-AgustaWestland in 5 punti

La certificazione dell'elicottero AW169, il programma del tiltrotor AW609 e la maxi gara in Polonia: ecco tutto quello che è successo nell'ultimo anno del costruttore anglo italiano

di Nicola Zamperini

Il 2015 sarà un anno che a Finmeccanica-AgustaWestland non dimenticheranno in fretta. Tutto era iniziato nel segno dell’elicottero bimotore AW169, l’ultimo nato della Family, l’aeromobile destinato ad entrare in competizione con l’H145 di Airbus Helicopters sui segmenti di mercato più remunerativi dell’industria, semplicemente l’elicottero che tutti aspettavano.

Il 2015 è poi proseguito con la sconfitta dell’AW149 nella maxi gara in Polonia, una questione che resta aperta e di cui si discuterà anche nel 2016. L’anno si è quindi chiuso con due episodi molto lontani fra loro (soprattutto per la natura degli avvenimenti) ma che hanno avuto e avranno grande impatto sul presente e sul futuro del costruttore anglo italiano.

LA CERTIFICAZIONE DELL’AW169

Dopo anni di attesa e mesi di tira e molla, alla fine il via libera dell’EASA all'elicottero Finmeccanica-AgustaWestland AW169 è arrivato nel luglio 2015. Dopo l’annuncio dell’ingresso in produzione dell’aeromobile da 4,5 tonnellate, l'attesa era tutta per la certificazione dell’ente europeo.

A sei mesi dal via libera, però, ancora nessuno dei clienti italiani ha ricevuto l’elicottero: nel nostro Paese l’AW169 sarà consegnato a Hoverfly, Elitaliana e Inaer Aviation Italia. Una prima uscita internazionale è stata però segnalata ancora prima della certificazione: a giugno l'aeromobile marche I-RAIF (seriale 69006) ha infatti compiuto una serie di voli dimostrativi in Inghilterra sotto le insegne della Dubai Air Wing, il vettore ufficiale del Governo della città degli Emirati Arabi Uniti.

L’AW149 SCONFITTO NELLA GARA IN POLONIA

Sancita in primavera, la selezione dell'Airbus Helicopters H225M ai danni dell’AW149 resta una ferita aperta per Finmeccanica-AgustaWestland. Il costruttore aveva di fatto tutte le carte in regola per competere sullo stesso livello (anche più in alto) con l’aeromobile franco tedesco, ma il ministero della Difesa di Varsavia ha scelto comunque il Caracal bocciando le offerte della casa di Samarate e della Sikorsky, che aveva proposto il suo S-70i.

La casa anglo italiana aveva proposto il suo AW149 costruito in Polonia dalla controllata PZL Swidnick, un’offerta che – alla luce delle ultime rivelazioni del nuovo Governo locale – comprendeva un pacchetto interessante sia sul piano tecnologico sia sul fronte dell’impiego della manodopera polacca.

Ma qualcosa è andato storto: tra strategie di mercato poco chiare e un’offerta a tratti carente su determinati requisiti, alla fine la vittoria e i 2 miliardi di euro di commessa sono sfuggiti di mano.

LA TRAGEDIA DELL’AW609 VERCELLI

Il programma AW609 doveva essere il rilancio dell’anno, uno step decisivo dopo il passaggio di mano dalla Bell, anni di test e dubbi sul proseguimento del progetto. AgustaWestland era partita da Orlando e dal nuovo accordo con Bristow per rilanciare il pluriennale programma del tiltrotor e ha poi avviato una campagna commerciale che ha coinvolto tra gli altri anche brand come Ducati.

Ma il 30 ottobre 2015 è cambiato tutto per sempre, tra una nuvola di fuoco e detriti che ha acceso la mattina delle cittadine di Santhià e Tronzano.

Nel disastro dell'AW609 di Vercelli AgustaWestland e l'industria aerospaziale hanno perso due grandi professionisti. Ai comandi dell'aeromobile c'era infatti Pietro Venanzi, uno dei padri del programma AW609 (di cui era capo collaudatore) e tra i piloti sperimentali più decorati e riconosciuti del mondo. Nel 2014 aveva vinto il premio "Iven Kicheloe", proprio per il suo lavoro nel programma AW609. Affianco a lui, ha perso la vita nell’incidente anche Herb Moran, un altro dei veterani dell’industria.

Il programma non si è fermato: nel 2016 i test continueranno con l’altro velivolo di prova negli Stati Uniti, in vista della certificazione prevista per il 2017.

L’AFFARE IN SVIZZERA CON LA REGA

Il colpo di fine anno, anche se dai caratteri economici non entusiasmanti, è arrivato grazie all’accordo con il provider svizzero Rega, che ha comprato tre elicotteri Finmeccanica-AgustaWestland AW169 in configurazione EMS/SAR. Di nuovo e inedito c’è che gli aeromobili saranno dotati di sistema FIPS (Full Ice Protection System), una novità assoluta per un elicottero di quella classe di peso.

Gli AW169 sono parte del “Project Icebird”, che punta alla valutazione e all’acquisto di elicotteri adatti ad ogni condizione meteo e dotati di un impianto sbrinatore completo (il FIPS). L’affare ha segnato un punto storico per Finmeccanica-AgustaWestland e per il bimotore leggero AW169.

L’aeromobile da 4,5 tonnellate era in competizione con l’H145 di Airbus Helicopters, per quello che di fatto è un dualismo che si conferma in più settori di mercato nonostante i 18 mesi di vantaggio accumulati dal bimotore franco tedesco nei confronti del rivale anglo italiano.

L’AW139 SI CONFERMA IN CANADA

Se il 2015 è stato l’anno dell’arrivo del’AW169 e del debutto operativo dell’AW189, nessuno si aspettava che uno dei membri della Family più importanti dovesse ancora sostenere degli esami. Ma così è stato.

È capitato in Canada, dove il provider HEMS Ornge ha messo sotto la lente d’ingrandimento il rapporto costi/prestazioni del bimotore dei record (900 gli elicotteri venduti in tutto il mondo) per capire se potesse risparmiare qualcosa con un downgrade della flotta e la conseguente vendita dei suoi 10 AW139 (dotati di FIPS, tra le altre cose).

Il risultato dei dieci mesi di valutazione è arrivato nelle scorse settimane, per capirlo basta il titolo: “L’AW139 è l’elicottero più efficiente e efficace sul mercato”.  

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