Cosa č successo all'antincendio boschivo in Sicilia

Cosa č successo all'antincendio boschivo in Sicilia

La Guardia di finanza ha sequestrato i mezzi dell'Ati che si era aggiudicata il bando nel 2011: elicotteri, piloti e tecnici non sarebbero stati in servizio sull'isola ma dislocati altrove

Terremoto nell'antincendio boschivo della Regione Siciliana. A seguito delle indagini condotte dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, la procura di Palermo ha ottenuto dal Gip il sequestro delle quattro societā riunite in Ati (associazione temporanea di imprese), aggiudicatarie nel 2011 dall'appalto per il servizio di antincendio boschivo in Sicilia.

Le accuse per le aziende in questione (Heliwest srl, Elifriulia srl, Elitellina, Elimediterranea spa) sono di truffa aggravata ai danni dello Stato, falsitā in atto pubblico, turbata libertā degli incanti e inadempimenti di contratti di pubbliche forniture.

Secondo quanto appreso dagli investigatori, fra il 2011 e il 2013 i due elicotteri destinati alla Sicilia sarebbero stati dislocati in altre regioni per servizi analoghi. Il servizio, sempre secondo le accuse della Guardia di Finanza, sarebbe stato pertanto garantito dai tecnici e dai piloti presenti sull'isola, ma in un numero inferiore a quelli previsto dalle disposizioni Enac in materia di limiti di volo.

La carenza dei tecnici, si apprende dalle accuse, avrebbe inoltre reso impossibile la manutenzione quotidiana degli aeromobili, provocandone la messa a terra. Per occultare il disservizio, sarebbero dunque state simulate delle avarie agli elicotteri con conseguente rientro in base.

Il gip di Palermo ha disposto il sequestro preventivo per i beni e i mezzi delle quattro societā coinvolte per un valore complessivo di 12 milioni e 519mila euro.

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